Un 25 aprile tra bocoli e indipendenza

Oggi è un giorno molto sentito a Venezia: si celebra non solo la liberazione dal nazifascismo ma anche San Marco, patrono della città. La giornata prevede una fitta lista di appuntamenti. Si inizia con l’alzabandiera in piazza San Marco alle 9.30, cui ne seguirà un secondo alle 11, questa volta in piazza Ferretto, intitolata alla memoria del partigiano Erminio Ferretto. Avviate le celebrazioni in piazza, seguirà un corteo, accompagnato dal coro 25 aprile, che farà tappa nei luoghi dove i partigiani vennero uccisi dai nazifascisti: in campo San Canciano, San Felice ponte Ubaldo Belli, San Leonardo. Qui verranno deposte delle corone d’alloro in ricordo e commemorazione di quanto compiuto dalla Resistenza italiana.
Naturalmente, non mancherà la tradizione del “bocolo”, la rosa rossa il cui bocciolo si regala per l’occasione alla donna amata. Alle ore 10.30, nella cattedrale marciana, il Patriarca Francesco Moraglia celebrerà la messa e con essa la ricorrenza del patrono della città.

Nel pomeriggio, di nuovo nella cattedrale veneziana e con inizio alle ore 17.30, sempre alla presenza del Patriarca Francesco, sono previsti i vespri solenni.

Poco prima, alle 17, a Palazzo Ducale invece si svolgerà la cerimonia di consegna del “Premio Festa di San Marco”: l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale per rendere omaggio alle “eccellenze veneziane e metropolitane”. Verranno premiati i cittadini e gli enti che hanno portato prestigio alla città e a tutto il territorio metropolitano con opere concrete in vari ambiti del vivere comune: arti, industria e artigianato, lavoro, sport, scuola, sicurezza o con iniziative di carattere sociale, assistenziale, filantropico.
La cerimonia, a cui saranno presenti il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, i sindaci della Città Metropolitana di Venezia, e le maggiori autorità cittadine, sarà preceduta dall’esecuzione di brani del coro del Teatro La Fenice.

Dalle 15, in piazza San Marco, si terrà la manifestazione della associazioni venetiste, e un quartetto di musicisti suonerà le quattro stagioni di Vivaldi. Sono previste numerose persone, nonostante la questura abbia sottolineato che sono vietate, da decreto, manifestazioni politiche. Come ogni anno ci saranno vessilli e bandiere.

A.C.M.