Un francobollo al bacalà

Il Baccalà alla vicentina premiato con un francobollo da 95 centesimi

Poste Italiane dedica un francobollo al piatto simbolo di Vicenza: il bacalà alla Vicentina, scritto con una sola “c”, come da tradizione. Un riconoscimento che valorizza e dà grande visibilità ad un’eccellenza gastronomica del territorio che, oltre a caratterizzare la tradizione locale, ha assunto nel tempo notorietà nazionale ed internazionale, tanto che nel 2009 il bacalà alla vicentina è stato inserito tra “i cinque alimenti della tradizione italiana” nel circuito EuroFir (European Food Information Resource).

L’emissione del francobollo è avvenuta il primo marzo 2017, data che coincide con il trentesimo anniversario della fondazione della “Confraternita del Bacalà alla Vicentina”, nata per difendere e diffondere la ricetta originaria del piatto tipico tradizionale. Il valore sarà di 95 centesimi di euro, pari all’attuale tariffa ordinaria per la spedizione di una lettera. Il francobollo, che riporta in primo piano un bel piatto fumante di bacalà con la polenta di mais, fa parte della serie tematica “Le eccellenze del sistema produttivo ed economico” di Poste italiane.

L’eccezionalità dell’emissione del francobollo dedicato al piatto della tradizione vicentina è confermata dalla difficoltà di superare un particolare iter previsto per l’emissione speciale di valori bollati. A fine 2015 è stata presentata l’istanza al Ministero dello sviluppo economico, a firma del presidente della confraternita Luciano Righi che, per la redazione, si è avvalso della preziosa collaborazione dell’Unione filatelica e numismatica vicentina, guidata dal presidente Luigi Luscia. La domanda ha, poi, seguito una complessa istruttoria, terminata con esito positivo: il francobollo ordinario dedicato al bacala alla vicentina è stato inserito nel programma di emissione, autorizzato con decreto ministeriale.
Fra l’altro, il bollo rappresentativo del bacalà, appartenendo a una serie tematica, cioè ad un filone appositamente autorizzato dall’amministrazione, è del genere di francobolli più apprezzati per le collezioni. Non a caso, il punto di forza che la Confraternita del Baccalà ha evidenziato nella domanda è stato la valenza storica del piatto che, oltre a essere parte importante della cultura gastronomica vicentina, è, anche, punto d’incontro di tradizioni europee, mediterranee ed orientali, come lo fu il tragitto effettuato nel 1432 dal nobile mercante e navigatore Pietro Querini il quale, dopo aver attraversato 16 Paesi e una trentina di città europee, scoprì, nell’isola norvegese di Rost, gli stoccafissi che poi portò a Venezia. Ma è nel vicentino che nasce la ricetta tipica, che vanta oltre 400 anni di storia.

C’è una doppia motivazione che rende particolarmente significativa l’emissione del francobollo rappresentativo del bacalà alla Vicentina. Innanzitutto, si tratta del primo valore bollato dedicato ad una ricetta tipica della tradizione italiana: le uniche similitudini, infatti, sono con il francobollo che ha celebrato la sagra dell’Amatriciana (una festa, dunque, e non direttamente il piatto) ed altri francobolli dedicati ad alcuni prodotti alimentari, solitamente in concomitanza con un anniversario speciale dell’azienda produttrice. Ma un francobollo su un piatto tipico, finora, in Italia non si era mai visto.

C.C.