Un Paradiso sconosciuto ai più

Probabilmente molti di Voi conoscono questo detto: Tuto el mondo xe paese trane Gaggio Marcon e Dese! (Tutto il mondo è paese tranne Gaggio Marcon e Dese!)

Altrettanto probabilmente molti di Voi, non sanno dove siano questi tre “Paesi”. In realtà si tratta di un paese “Marcon” con una delle sue frazione “Gaggio”, quindi con l’aggiunta di Dese, piccola frazione contigua a queste, ma nel comune di Venezia. In realtà quando il detto è stato coniato, e si parla di molti, molti lustri fa, Gaggio  era la “metropoli” Marcon la sua frazione e Dese era una landa desolata di campagna.

Ma perché vi parlo di Gaggio? Non per una lezione di storia, ma per segnalarVi che in questo paesino dalle poche pretese, ma estremamente tranquillo pur essendo al centro della viabilità del Nord est, si nasconde, ed è proprio il caso di dirlo, un angolo di biodiversità ambientale tra i più suggestivi del Veneto! Non stiamo parlando di cose mirabilanti, ma quasi incredibili, se consideriamo dove si trova il posto di cui voglio parlarVi.

L’Oasi di Gaggio, ai locali nota come “E cave de Gagio”.

Incastrata tra le case ( poche e di campagna ) c’è un area protetta di 13 ettari. L’area è stata istituita nel 1985, in concomitanza ad un intervento di bonifica che ha visto la distruzione di una zona umida ben più ampia.

Dall’inizio del 2009, con il rinnovo della convenzione con il Comune di Marcon, l’Oasi è stata ampliata ad una superficie di oltre 36 ettari, in cui è stata installata una torretta di osservazione e nella quale sono stati realizzati nel tempo diversi sentieri attrezzati, fino al completamento di un percorso ad anello che attraversa tutti i principali ambienti che caratterizzano il biotopo.
L’area protetta gestita dalla LIPU e le nuove cave formano una zona umida di circa 65 ettari, che insieme alle cave del Praello, ( altra frazione di Marcon ) danno vita al sito “Cave di Gaggio”, inserito nella Rete Natura 2000 e quindi protetto dalla legislazione italiana ed europea.
L’Oasi forma infatti un piccolo scrigno di biodiversità immerso in un contesto di agricoltura intensiva e di insediamenti urbani e può essere esplorata utilizzando gli appositi sentieri predisposti, dotati di pannelli illustrativi e vari capanni per il birdwatching, che consentono l’osservazione degli uccelli acquatici senza arrecare loro disturbo.

Grande valore conservazionistico dunque, a cui si aggiunge quello didattico, anche in virtù dello scorcio sul passato che viene offerto dalla presenza di una vegetazione tipica delle zone paludose ormai scomparse, che un tempo caratterizzavano la pianura veneta.
La vegetazione arborea ed arbustiva, nonostante sia stata condizionata nel tempo dalle opere di piantumazione della LIPU, ricorda anch’essa che ci si trova in una zona umida. Queste boscaglie risultano ideali per diverse specie di uccelli legate alle zone cespugliose o agli ambienti forestali. Per i visitatori sono disponibili binocoli, guide al riconoscimento degli uccelli, una guida illustrata ai percorsi dell’Oasi e vari gadget della LIPU.

Vi garantisco che passarci una domenica mattina per fare due passi nella natura ( vicino a Mestre o Treviso ) ne vale veramente la pena! Si possono vedere innumerevoli uccelli tipici della Laguna Veneta e con un’po’ di fantasia si può immaginare come fosse tutto il litorale Veneziano prima della cementificazione.

L’unico cruccio è che oggi l’Oasi è aperta “solo” le domeniche, e purtroppo le amministrazioni comunali precedenti ( attendiamo al varco quella appena insediata ) non hanno capito anche la potenziale attrattiva che un angolo di Veneto incontaminato come questo potrebbe avere come ricaduta turistica per il territorio. Ma detto questo, c’è da dire che c’è chi sta lavorando alacremente al fine di sviluppare un progetto di crescita ed è la stessa Lipu che ha approntato un progetto di sviluppo sicuramente molto interessante che qui allego (http://www.lipuvenezia.it/attachments/article/429/proposta%20v0.1.pdf).

Intanto, vi ricordo degli appuntamenti che vale la pena non perdere:

2 settembre, sabato, ore 10.00 presso Centro Visite della Riserva/Oasi di Gaggio, “Laboratori per bambini e ragazzi, elementi per la costruzione di mangiatoie e cassette nido” , referente dell’iniziativa Roberto D’ALTERIO cell. 333.2392513;

30 settembre (sabato) 1 ottobre (domenica) , ritrovo presso il Piazzale Oasi di Gaggio alle ore 08.00 Eurobirdwatching, manifestazione a livello europeo per il censimento di tutte le specie, aperto anche ai non esperti. Referente dell’iniziativa Moreno CHILLON cell. 339.237810

L’Oasi è aperta ogni Domenica e i festivi (esclusi Natale, S. Stefano e Capodanno)

ORARIO INVERNALE dalle 8 alle 17 ORARIO ESTIVO dalle 8 alle 18

Pagina a cura del Gruppo Infovacanze