Venezia celebra l’Aqua Granda del ’66

Il sindaco Brugnaro: un'occasione per ricordare ma anche unire gli intenti per il futuro della città

Un ricco calendario di iniziative, mostre, convegni, non solo per ricordare la grande alluvione del 4 novembre del ’66, ma anche per spiegare come la città reagì unita e compatta a quell’evento devastante, ricostruendo, restaurando, interrogandosi su come poter proteggere Venezia e garantirle un futuro di sopravvivenza.

Nascono con questo spirito le celebrazioni per ‘Aqua Granda’, presentate  a Ca’ Farsetti, promosse dal Comune di Venezia, con la collaborazione del Comitato scientifico presieduto dal Sindaco e composto dai rappresentanti degli Enti e delle Istituzioni più rappresentative della città: la Biennale di Venezia, le Università Ca’ Foscari e Iuav, le Soprintendenze alle belle arti, il Teatro la Fenice, la Fondazione Musei civici veneziani, la Biblioteca Nazionale Marciana e Querini Stampalia, la Rai, il Fai, Italia Nostra, il Patriarcato di Venezia, l’Archivio di Stato, l’Ateneo Veneto, l’Unesco, il CNR, il Consorzio Venezia nuova, Provveditorato Interregionale OO.PP, l’associazione piazza San Marco e we are here Venice.

“A cinquant’anni da quella ricorrenza che segnò la storia di Venezia e della Città Metropolitana – ha spiegato il Sindaco, Luigi Brugnaro – il compito delle Istituzioni non deve essere solo quello di commemorare un evento con immagini, cartoline e ricordi, ma porre l’attenzione sul presente e sui problemi che la città si trova ad affrontare oggi e su come poterli risolvere per garantire un futuro ai giovani. Quando nel ’66 Venezia venne travolta dall’acqua alta, intere generazioni unirono forze e obiettivi in nome della loro città e il direttore del Gazzettino, Giorgio Lago, riuscì a far capire all’Italia l’importanza del ruolo di Venezia e di quanto fosse significativa la sua salvaguardia, tanto che il Parlamento varò una Legge Speciale. Purtroppo negli ultimi dieci anni quella stessa Legge non è stata più finanziata. Venezia è importante per la nostra economia, per il rilancio del Paese, e non può essere abbandonata. Ecco perché – ha continuato il Sindaco – dobbiamo mettere da parte le polemiche e ricostruire la dialettica necessaria a far valere Venezia sul piano nazionale, affinché la città possa far fronte ai costi speciali che deve sostenere, per sistemare le bricole e restaurare i palazzi e affinché il grande progetto di ingegneria idraulica del Mose non metta a repentaglio la sopravvivenza del porto, perché la salvaguardia della città nasce anche dal lavoro, dallo sviluppo economico, dagli investimenti. Con una voce unica – ha esortato il Sindaco – è necessario chiedere al Governo il rifinanziamento della Legge Speciale e l’approvazione da parte del Cipe del porto offshore e la condivisione del nome del presidente dell’autorità portuale”.

“Ecco allora il senso delle iniziative promosse – di cui ringraziamo gli sponsor, Generali, Eni, Gazzettino, Pixartprinting, – ha spiegato Amerigo Restucci, il coordinatore delle attività scientifiche tra gli atenei veneziani e quello di Firenze, città unite dal medesimo evento di portata eccezionale. E’ il momento di cogliere l’occasione per porre delle riflessioni per il futuro”.

Il 4 novembre un doppio appuntamento per celebrare la ricorrenza, la messa solenne nella Basilica di San Marco, celebrata dal Patriarca di Venezia, Francesco Moraglia, e alle 20 al teatro La Fenice l’esecuzione dell’opera “Aquagranda”. E poi ancora le mostre che documenteranno la tragicità degli avvenimenti del ’66, allestite al Centro Culturale Candiani, nella sala monumentale della Biblioteca marciana, alla Bevilacqua La Masa, al Museo Correr, al piccolo museo della Laguna sud di Pellestrina. Di grande interesse si preannunciano anche i convegni: il 21 a Palazzo Ducale si approfondirà il tema della Legge speciale per Venezia, il 25 ottobre a Ca’ Giustinian esperti tratteranno il tema del restauro e delle evoluzioni delle pratiche di intervento sul patrimonio urbano; il 27 ottobre nelle Sale Apollinee della Fenice il tema sarà quello dell’ingegneria idraulica.
In una città dagli orizzonti vasti, approfondimenti verranno proposti anche a San Donà di Piave, a cura del Consorzio di bonifica Veneto orientale.

Infine tra gli eventi di teatro, musica e performance artistiche da segnalare che il 7, 11, 14 e 18 novembre un vaporetto Actv sarà a disposizione degli studenti la mattina e della cittadinanza al pomeriggio per raggiungere il punto informativo del Cnr ai Bacini.

“Un programma vasto e articolato – ha concluso il Sindaco – che riunisce attorno al Comune tante istituzioni e veneziani per descrivere un evento che ha coinvolto non solo il Centro storico, ma tutto il territorio metropolitano e che deve portare a ricordarsi dell’importanza di Venezia, una città straordinaria, ma estremamente complessa”.

A cura del Comune di Venezia