Vinitaly: nuova Doc Pinot Grigio delle Venezie

Ormai il Vinitaly a Verona ha chiuso i battenti ma tra i vari eventi si segnala la presentazione nello stand del ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali (Mipaaf), della nuova Doc Pinot Grigio delle Venezie che riunisce in un Consorzio interregionale il Veneto, il Friuli Venezia Giulia e la Provincia di Trento.

Il presidente della regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, evidenzia il “lavoro straordinario atteso da tempo e raggiunto grazie alla sinergia fra istituzioni. Ora tocca ai produttori cogliere la grande opportunità. Tutto ciò è dovuto ad un grande lavoro di squadra. Ci siamo messi insieme  superando i confini geografici, le idee, le contrapposizioni con un progetto che è quello di creare economia, occupazione, visibilità e promozione del nostro territorio”.
“Questa avventura assieme – sottolinea Ugo Rossi, presidente della Provincia autonoma di Trento – è un gioco di squadra che si basa su un prodotto già affermato che vogliamo consolidare per sviluppare nuovi mercati e potenzialità di business. L’obiettivo è fare sinergia. Se lavoreremo bene nelle fasi iniziali di questo consorzio, sarà un’opportunità importante per i nostri produttori”.
“Adesso – ha commentato il presidente del Veneto, Luca Zaia – lanciamo una sfida identitaria, nella quale ognuno dei protagonisti ha saputo rinunciare a un po’ della sua per far nascere un Consorzio al quale le istituzioni consegnano una Ferrari chiavi in mano e con il pieno di benzina, ora bisogna saperla guidare. Dobbiamo andare uniti sui mercati e puntare alla qualità e a un prezzo adeguato, remunerativo, non solo a produrre di più”.
Svelata anche l’etichetta della nuova Doc Pinot grigio delle Venezie, simbolicamente firmata da Serracchiani, Zaia e Rossi.
Complessivamente i vigneti della nuova DOC valgono un potenziale produttivo di oltre 24.000 ettari: 13.400 ettari in Veneto, 8.000 in Friuli Venezia Giulia e 3.000 nella provincia di Trento. Il Pinot Grigio è la quarta varietà di uva coltivata in Italia con una crescita negli ultimi cinque anni pari al 144 per cento e il mercato internazionale come principale punto di riferimento.
Infine è stato presentato anche il  simbolo delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene candidate dall’Italia a fare ingresso nella lista dei patrimoni dell’umanità Unesco “Un logo per il paesaggio del Prosecco”. “E’ stata scelta questa sintesi grafica del territorio che stiamo candidando al prestigioso marchio Unesco – dichiara il presidente del Veneto Luca Zaia – perché riesce ad esprimere con forza, incisività e immediatezza tutti i valori delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene”.
C.C.