Vincenzo Lovino risponde

Chi pensa a noi imprenditori?

Questa settimana vorrei focalizzarmi su un solo argomento: noi imprenditori siamo dimenticati dalla politica!

Questa circostanza si evince dal fatto che il Governo, da quando è entrato in operatività, ha pensato esclusivamente a promuovere Decreti-Legge “populisti”, vale a dire, cioè, che hanno pensato solamente a soddisfare i bisogni immediati delle persone che li hanno votati, disinteressandosi delle vere esigenze del Paese.

Reddito di Cittadinanza, Decreto Dignità, Pensione quota 100, sono solo dei fulgidi esempi.

L’imprenditore è costantemente vessato dalle tasse: le tasse sui lavoratori sono le più alte in Europa; se un lavoratore prende 1000€ netti, a questi si devono aggiungere per l’imprenditore almeno 1100€ di tasse, per un totale di 2100€ di costo aziendale.

L’imprenditore, inoltre, può essere soggetto a innumerevoli controlli da parte di Enti statali, rischiando multe salatissime; l’imprenditore è anche soggetto e schiavo di una burocrazia statale che determina costi elevati che vanno ad incidere sulla produttività: si pensi, ad esempio, alla prossima fatturazione elettronica, unico caso in Europa, che costringerà molte Aziende ad assumere personale per adempiere all’emissione delle fatture stesse.

In questo quadro preoccupa l’atteggiamento del Ministro Matteo Salvini, leader della Lega (Nord), il quale ha come base elettorale l’imprenditore, l’artigiano del Nord, le mogli, i figli, e i parenti di questi, che hanno visto in Matteo Salvini il portabandiera di un rinnovamento che di fatto non c’è stato.

Si pensi, ad esempio, all’ultima riunione con i suoi, sabato scorso in Piazza del Popolo a Roma, che, come prova di forza, aveva l’unico scopo di “agganciare” le regioni del Sud Italia; per agganciare più elettorato. Sarà difficile che Salvini conceda l’Autonomia a Veneto e Lombardia nel momento in cui ha scelto di “dialogare” col Sud, perché l’Autonomia sarebbe sinonimo di riduzione di fondi agli stessi abitanti del Sud.

Auspico che il Governo si renda partecipe di iniziative effettive (non demagogiche o populiste) a favore di Imprese perché, se occorre ricordarlo, senza Imprese l’economia non gira e se l’economia non dovesse girare, nessuno pagherebbe gli stipendi, neanche quelli dei Signori Ministri, Onorevoli e Senatori.

Proprio per i motivi evidenziati, è vero che molti elettori della Lega (Nord) non sono soddisfatti e, anzi, sono delusi da Matteo Salvini, colui che, in teoria, avrebbe dovuto rappresentare il cambiamento in meglio del nostro Paese.

Vincenzo Lovino

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