La tutela dei risparmiatori

Ho sempre creduto che le banche fossero un luogo “quasi sacro”, sicuro e rispettoso, nel quale si osservavano le leggi. Invece mi devo ricredere. Anzi, mi sono dovuto ricredere.

Come tutti sanno, all’età di 25 anni dal Sud ho preparato le valigie e sono entrato in una banca per poterci lavorare. All’epoca, il Responsabile del personale della banca mi rispose: “a Barletta non c’è posto, ma se vuoi puoi girare l’Italia”. Così, per 5 anni ho deciso di fare questa esperienza, per poi arrivare a Mestre.

Mi ricordo che quando lavoravo in banca, cercavano continuamente di indottrinare me e i miei colleghi sulle cose giuste da fare e sulla vendita di prodotti che la banca imponeva. Chi si permetteva di fare qualche osservazione o contestava anche la minima cosa, veniva immediatamente messo da parte… e non faceva più carriera.

Forse è proprio per questo motivo che ho deciso di lasciare la banca, perché odio le cose illogiche e onestamente non mi sono mai pentito di averlo fatto.

In questi ultimi anni nel mondo delle banche è successo veramente di tutto: aziende fallite, grandi concentrazioni di banche per ridurre i costi, banche storiche sparite dal mercato, clienti storici che hanno denunciato l’applicazione di tassi usurai, banche che hanno chiuso i rubinetti e che non hanno erogato fidi, e da ultimo i crack di Veneto Banca e della Banca Popolare di Vicenza.

Proprio i crack di queste due ultime banche hanno evidenziato un grosso problema: il risparmiatore in Italia non è tutelato, come d’altronde non lo era neanche prima, ma almeno quando l’economia girava, le situazioni negative si compensavano con quelle positive.

Ho invitato nella trasmissione “Insieme Idee e Persone” gli esponenti dei consumatori attivi e le persone che stanno sostenendo i risparmiatori “traditi” di Veneto Banca e di Banca Popolare di Vicenza e ho notato, in loro, una grandissima voglia di difendere i risparmiatori, a tal punto che mi sono convinto di fare una puntata dedicata completamente a questo aspetto.

Non sono in grado di sapere quanto questo Fondo istituito per i risparmiatori traditi possa effettivamente tutelarli, e sinceramente non credo neanche che la Giustizia possa funzionare in questo senso. Ritengo, invece, che la strategia vincente sia mantenere un alto livello di interesse sulla questione: solamente così si tutelano i risparmiatori, ed è proprio quello che ho intenzione di fare con una puntata di “Insieme Idee e Persone” dedicata totalmente a questo argomento. Perché se l’argomento decade per i risparmiatori “traditi” e i loro soldi non c’è più speranza.

Vincenzo Lovino