Salute e Medicina

Il problema ospedaliero a Noale, Dolo e Mirano

Sulla questione del problema ospedaliero a Noale, Dolo e di Mirano si sono versati fiumi di inchiostro ma nessuno ha mai dato risposta concreta. Come accennato nell’articolo https://www.ilsestantenews.it/triveneto/i-17-sindaci-di-riviera-e-miranese-a-difesa-dei-3-ospedali/

Il problema a Noale, Dolo e Mirano

Il territorio compreso da queste tre strutture è certo il più penalizzato e la vera partita si giocherà in Commissione regionale Sanità.

Gli organizzatori

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“Nostro dovere è iniziare già a lavorare in vista dell’approvazione definitiva da parte del Consiglio regionale affinché tutto non ricada sui cittadini – dicono gli organizzatori -. È normale che alcuni interventi debbano essere fatti in collaborazione con la Regione Veneto e i responsabili dell’Azienda Ulss 3”.

Il dibattito ospedaliero

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Per questo è stato organizzato un incontro aperto a tutti con l’assessore alla Sanità Manuela Lanzarin e il Direttore dell’Ulss 3 Dott. Giuseppe Dal Ben per un confronto il giorno 17 maggio alle ore 20.45 presso la Sala Rinaldo Maso di Noale.

Il tema ospedaliero

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Queste tematiche su ogni ospedale devono, infatti, essere affrontate con chi poi pianifica e decide sia per sensibilizzare la cittadinanza si per capire meglio alcune delle posizioni assunte.

Le motivazioni

“Per questo ci stiamo impegnando per coinvolgere – concludono – non solo la politica ma tutti i cittadini, lavoratori, sindacati e persone che operano in ciascun ospedale”.

L’obiettivo ospedaliero

Il vero obiettivo della conferenza sull’ospedale di Noale, Mirano e Dolo è non disperdere il patrimonio di eccellenza di diversi reparti né il capitale umano che li contraddistingue. Né privare città così importanti di un luogo facile da raggiungere in caso di emergenza senza doversi recare all’Angelo.

Posti a rischio?

Con il grande problema ospedaliero della mancanza di medici in Regione e con alcune strutture ospedaliere come Treviso che si stanno organizzando per rimpinguare l’organico con medici provenienti dall’Est, la perdita di questi tre ospedali aggiungerebbe il danno alla beffa.

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