10000 persone alla 39esima edizione della ‘Su e Zo per i Ponti’

Famiglie, scolaresche, gruppi, associazioni sportive, giovani e meno giovani si sono uniti in un'iniziativa all'insegna dell'aggregazione e della scoperta di Venezia.

Grande partecipazione per la 39   edizione della “Su e Zo per i Ponti” la passeggiata di solidarietà per le calli di Venezia, che ogni primavera coinvolge migliaia di persone, e organizzata dall’associazione TGS Eurogroup, con il patrocinio del Comune di Venezia, della Fondazione Musei Civici e dell’Autorità di Sistema portuale. Famiglie, scolaresche, gruppi, associazioni sportive, giovani e meno giovani si sono uniti in un’iniziativa all’insegna dell’aggregazione e della scoperta di Venezia.

Dopo la messa nella Basilica di San Marco è stato dato il via alla manifestazione, che prevedeva due alternative: il percorso completo, 13 km con 48 ponti, con partenza e arrivo in Piazza San Marco e il percorso breve di 6,5 km con 22 ponti, con partenza dal Piazzale della Stazione Santa Lucia e arrivo in Piazza San Marco. Dopo il grande successo delle edizioni precedenti, è ritornata anche quest’anno per l’ottavo anno consecutivo il “Preludio alla Su e Zo per i Ponti, la serata di beneficenza che precede la giornata della Su e Zo, presentato da TGS Eurogroup in collaborazione con Hard Rock Cafe Venezia. Scenario dell’evento è stato sabato sera il leggendario locale in Bacino Orseolo a Venezia.

La festa è iniziata alle ore 21.00: all’ingresso del locale i Volontari della Su e Zo hanno dato il benvenuto con la distribuzione delle t-shirt ufficiali Su e Zo , il cui ricavato è andato a sostegno della missione salesiana di Damasco in Siria.

Alle ore 21.30 il concerto “SU E ZO NIGHT LIVE”, quest’anno, per la prima volta, presentato da Radio Ca’ Foscari. La web radio universitaria ha firmato il “warm up” della corsa cittadina con lo show case della band “Alien Ducks from Outer Space”. La formazione, tutta made in Ca’ Foscari, composta da William Denat, voce e chitarra, Fabio Bertolini alla chitarra, Fabio ‘Zlepe’ Artuso al basso e Nicolò Groja alla batteria, ha proposto un percorso alla riscoperta dei suoni del passato, con uno sguardo rivolto al sound del futuro e alla musica futuribile. Nel corso della serata è stato possibile effettuare donazioni per sostenere insieme ad Hard Rock e Su e Zo per i Ponti la missione salesiana di Damasco in Siria.

Giancarlo Noviello