50 “Spartani” sempre arancioneri

Gli Orange Insanity svelano i loro segreti

C’è chi da sempre sostiene i propri colori. Lo fa dalle categorie più basse fino a quelle più alte. Per loro non esistono Juventus, Milan o Inter, ma solo la loro bandiera. È il caso dei tifosi dell’AC Mestre che quest’anno sui campi stanno dando spettacolo sulle tribune di ogni stadio in cui gioca il Mestre. Parliamo degli Orange Insanity; 50 temerari che continuano a inneggiare ai colori arancioneri. Non hanno un capo riconosciuto, sono un “gruppo” e parlano come tale. Una volta a settimana si ritrovano e decidono come sostenere i propri giocatori durante la partita.

«Noi come gruppo non abbiamo nel DNA l’offesa verso avversari ma ci concentriamo sui nostri; come non porteremo mai la politica allo stadio anche perché sia chiaro che siamo lì per tifare AC Mestre e basta! Non ci mettiamo mai contro nessuno perché non consideriamo nessuno in malafede. Non cadiamo nelle provocazioni ma, certamente, non accettiamo episodi come quelli con il Campodarsego quando hanno sputato sui nostri striscioni. Per quanto riguarda noi ogni match è una partita tosta e va preparata per bene».

«Di solito ci troviamo una volta a settimana – dicono gli Orange – ma volte di più; dipende anche dalla partita che andremo ad affrontare. Ci occupiamo di tutto; dall’organizzazione autobus, alla distribuzione dei panini ma poi secondo l’avversario (ad esempio Triestina, Campodarsego, Virtusvecomp) ci comportiamo di conseguenza. Come Orange Insanity decidiamo prima le coreografie perché “lo striscione” o il “coro” parla a nome del gruppo. Ad esempio lo slogan “fedeli alla nostra bandiera” così famoso l’anno scorso lo abbiamo deciso tutti insieme». Per loro c’è una sola religione sportiva: il Mestre; tutte le coreografie sono autofinanziate, ci mettono (con orgoglio) del loro per avere le loro magliette e le loro sciarpe. L’anno scorso in questo periodo hanno anche organizzato iniziative benefiche con Mes3sport e sono molto attenti al sociale. Gemellati con Maceratese (addirittura dall’80/81 con 35 anni di storia) e con il Legnano i cui tifosi li hanno seguiti (anche solo con uno striscione) a Trieste venendo, ovviamente, ricambiati e una nata l’altro anno, tramite un social network, con il Morena.

Gli Orange sono circa una cinquantina abbondanti e molti sono quelli che girano attorno al loro movimento. «A Trieste un bus lo abbiamo fatto solo da noi. Autofinanziamo sciarpe, magliette ma è poco. Ci troviamo a mangiare fuori e riusciamo sempre a tirare fuori qualche soldo. Non abbiamo mai avuto aiuti esterni – raccontano – e non c’è nessuna polemica nelle nostre parole, anzi è il nostro orgoglio e la nostra forza. Dall’eccellenza in poi abbiamo seguito tutte le partite anche trasferte. Come Orange Insanity adesso facciamo gli auguri a tutta la società sperando che la stagione continui così ma senza illusioni e con i piedi per terra e testa bassa perché non è finito niente anzi deve ancora cominciare tutto col girone di ritorno. Noi guardiamo sempre alla sesta in classifica poi ogni cosa in più sarà guadagnato con il sudore e la nostra voglia di essere il 12° in campo. Abbiamo girato a 44 punti ma mancano ancora tante partite e ci sono in palio oltre 50 punti e questo basta a spiegare tutto».

G.N.P.