Il ballo come eccellenza di Spinea

La scuola spinetense di ballo continua a regalare grandi soddisfazioni

La scuola spinetense di ballo continua a regalare grandi soddisfazioni ai giovani danzatori veneziani: dopo l’inclusione dei ragazzi dell’Accademia Veneta di Danza e Balletto all’evento organizzato a fine ottobre dalla Royal Albert Hall di Londra, la scorsa settimana è infatti arrivata nel Miranese la notizia che il 15enne Edoardo Sartori, anch’egli giovane talento impegnato con l’istituto di Spinea diretto da Clara Santoni, farà parte dei 74 candidati al prestigioso Prix de Lausanne, assieme a soli altri quattro italiani. La selezione è stata oltremodo dura, considerata la massiccia partecipazione di quest’anno: per la 45esima edizione del Prix, infatti, sono giunte agli organizzatori ben 338 candidature, di cui 244 ballerine e 94 ballerini, da 37 Paesi differenti, per un aumento complessivo di domande rispetto al 2015 pari al quindici per cento. Edoardo, residente proprio a Spinea, è in forze all’Accademia cittadina da quando aveva otto anni, e da allora ha avuto la possibilità di impressionare tutti i suoi insegnanti, da Francesco Marzola, ex ballerino del Maggio Musicale fiorentino, fino alla prima ballerina, Letizia Giuliani; la stessa Santoni si dice convinta delle capacità del 15enne: “È un allievo esemplare: umile, modesto, gentile, educato e rispettoso, fin da piccolino ha dimostrato grande talento e grande dedizione, che gli hanno permesso di qualificarsi ai primi posti in diversi concorsi tra cui Eurocity Lucca, Expression e Rieti Danza Festival”. Da parte sua, il giovane ballerino si dice ansioso di cominciare questa nuova avventura: “Ci sarà molto da lavorare – ha sottolineato Sartori – ma sono pronto a dare il meglio di me stesso per arrivare preparato. Adoro il mondo della danza e spero che questa esperienza possa aiutarmi a migliorare sempre di più, tecnicamente e artisticamente”. Adesso ad Edoardo non resta che attendere il 30 gennaio, quando dovrà finalmente salire sul palco del Théâtre de Beaulieu di Losanna, per partecipare alla cinque giorni internazionale, sempre nella consapevolezza che già calcare quelle scene, ad appena 15 anni, rappresenta un’importante vittoria.

di Giacomo Costa

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