Basket Mestre. I Grifoni dispiegano le ali

Una nuova stagione con un nuovo sponsor e il sogno della B.

Si dice spesso, e talvolta con eccesso di retorica, che le società sportive appartengono ai tifosi; nel caso del Basket Mestre, sperando non ce ne voglia l’attuale presidente Gugliemo Feliziani, l’affermazione appare quanto mai corrispondere a verità. Difficile trovare in giro per l’Italia un legame tanto forte tra squadra e sostenitori, binomio che neppure vent’anni di sospensione delle attività sono riusciti ad intaccare; fondato nel 1958, e raggiunti i massimi palcoscenici nazionali tra gli anni ’70 e ’80 sotto la presidenza di Pieraldo Celada, il Basket Mestre interrompe infatti le attività, tanto della prima squadra quanto del settore giovanile, nell’estate del 1989 a causa delle difficoltà economiche sopraggiunte. Per vent’anni Mestre cessa quindi di avere la propria squadra di basket, colpo potenzialmente mortifero per qualunque passione e qualsiasi tifoso, tanto più considerato come nel frattempo il trasferimento in terraferma della Reyer vada giocoforza ad intaccare il bacino dei tifosi mestrini rimasti orfani del proprio club. Mestre, però, è città anomala nel bene e nel male, luogo innamorato della pallacanestro come forse poche altre realtà italiane e terra di una passione verso i colori biancorossi mai sopita neppure dopo un’intera generazione di silenzio sportivo. Ecco dunque la rinascita del 2009, una rinascita concretizzata appunto dagli stessi tifosi decisi a far rivivere la propria storia e a garantirle un futuro. Partita dal campionato di Promozione, la società (cresciuta nel frattempo grazie all’intervento di alcuni investitori legati al territorio) è salita in pochi anni sino all’attuale palcoscenico della C Gold, disputando nel 2014 la Final Eight di Coppa Italia. Mestre è tornata, quindi, e vuole essere protagonista ancora a lungo. Ora tocca a Mestre guadagnarsi un posto in prima fila.

Tommaso Vianello