BC Mestre intervista coach Longhin

Un coach di tutto rispetto

Se è vero che ogni vittoria vale due punti, è altrettanto vero che alcune hanno un peso specifico maggiore; è il caso del successo di domenica dell’Emme Retail Mestre contro il Petrarca Padova (74-55) che ha permesso ai grifoni di conquistare i primi punti stagionali, evitando così si addensassero troppe nubi in questo inizio di campionato sopra le teste biancorosse. Per vedere tornare a splendere il sereno, però, serve dare continuità alla vittoria contro i patavini. “Due punti utili quelli contro Padova ma navighiamo ancora nel brutto tempo e con un equipaggio ridotto”, spiega coach Marzio Longhin riferendosi agli infortuni che fin qui hanno caratterizzato le prime uscite del BC Mestre; possibile, infatti, che nella prossima sfida sul parquet dello Jadran Trieste l’allenatore biancorosso debba fare i conti con le contemporanee assenze di Prete, Bjegovic e Tonetti, quest’ultimo uscito con una caviglia dolorante dall’ultimo match con Padova.

longhin

“Tutto questo, però, può rivelarsi un’ottima opportunità per i nostri giovani, i quali sono chiamati ad uscire da una mentalità che li vuole come ragazzi del settore giovanile prestati alla prima squadra per diventare giocatori di basket a tutto tondo, senza distinzioni dovute alla loro età. Finora i nostri ragazzi ci stanno ripagando con grande impegno e anche qualità, basti vedere i 21 punti di Fabris contro Corno di Rosazzo; ora sta a loro cogliere il meglio da questa situazione”. La trasferta sul campo di Trieste, già ostica di per sé, nasconde ancora maggiori insidie considerando il ruolino di marcia dei giuliani, fin qui a secco di vittorie e affamati di punti. “Servirà lottare molto di più rispetto a quanto fatto contro Padova. Lo Jadran- squadra della minoranza slovena- gioca una pallacanestro istintiva, magari semplice, ma molto efficace come da tradizione della scuola jugoslava. Tattiche? Qualcosa ho in mente però non lo svelo: la strada per l’inferno è lastricata di buone intenzioni e pure, aggiungo io, di tattiche non riuscite”.

Tommaso Vianello