Il BC Mestre regala emozioni

Per la prima volta dopo la rinascita, i grifoni raggiungono la semifinale playoff

Sembravano uno scoglio insormontabile i quarti di finale, contro cui nelle ultime stagioni sono cozzate le ambizioni dell’Emme Retail Mestre di poter raggiungere palcoscenici più prestigiosi. Invece, forse nel momento più inaspettato- in quanti avrebbero scommesso sui grifoni all’indomani delle sospensioni di Custis e Saintilus?-, ecco arrivare una gioia inseguita per quattro stagioni, ottenuta oltretutto al termine di una gara2 vietata ai deboli di cuore contro la mai doma Trieste. E’ vero, adesso si prospetta una serie di semifinale contro Oderzo, compagine capace di comandare il campionato in lungo e in largo e candidata numero uno per la promozione. Nulla vieta, però, di godersi comunque appieno questa piccola impresa, facendo il carico di energie positive per affrontare la scalata alla montagna opitergina.

E di energie positive la sfida contro Trieste ne ha lasciate parecchie sia nei giocatori che nei tifosi del BC Mestre, ancora “scossi” dal vortice di emozioni vissute in 45′ incredibili. Dallo sconforto sul -18 quando ormai gara2 pareva compromessa (16-34 a 5’11” dall’intervallo), fino alla carica data da Maran e Cucchi per il prepotente riavvicinamento (36-38); dalla frustrazione per non riuscire ad operare il sorpasso (dal 36-38 fino al 50-53) sino all’esplosione sulle tribune alla tripla di Cucchi per il primo vero vantaggio mestrino (56-55 in avvio di ultimo quarto). Infine, come se non bastasse, ecco il trionfo accarezzato (66-64 a 16” dalla fine con due liberi ancora da tirare) e la beffa all’ultimo secondo (Ban con il canestro del 66-66 quasi sulla sirena), accompagnate poi nell’overtime dalla successiva paura (68-70 ospite) sino alla definitiva apoteosi sancita da un immenso Prete (70-70 e 73-70). Emozioni (biancorosse) allo stato puro.

Oltrepassati finalmente i quarti, adesso c’è una semifinale da affrontare: gara1 in programma mercoledì 3 maggio sul parquet di Oderzo, secondo appuntamento in calendario domenica 7 a Trivignano, ancora da definire il giorno dell’eventuale “bella” in programma comunque in terra opitergina. Dopo aver superato lo scoglio, perché non provarci con la montagna?

Gino Drago