Cosa si cela dietro un Team vincente?

Spesso dicono che dietro un grande uomo si nasconda una grande donna. Ma quando si parla di una squadra cosa si cela dietro l’allenatore (in questo caso Mauro Zironelli) che sta frantumando con il suo AC Mestre tutti i record nazionali? La risposta, per quanto banale, è altrettanto semplice, non certo una donna ma un gruppo di collaboratori affiatato e preparato che segue il mister e gli fornisce e giuste indicazioni su come preparare la partita e i giocatori.

In questo caso stiamo parlando di Enrico Loppi,  preparatore atletico, Glen Furlan,  preparatore portieri e Stefano Sottoriva, viceallenatore ai quali abbiamo posto le stesse domande ottenendo da tutti le risposte che ogni squadra vincente vorrebbe avere.

Quando è iniziato il tuo rapporto con Zironelli?

Ioppi:  “Ero con lui già a Sacile, poi all’Altovicentino e ora a Mestre. Il nostro è un rapporto consolidato nel tempo. Lui si fida delle mie indicazioni e io faccio del mio meglio per soddisfare le sue aspettative”.

Furlan: “Ho passato con lui due anni a Sacile. Poi abbiamo avuto una pausa di un anno e ora ci siamo ritrovati. Ma la stima e la fiducia nei lavori che svolgiamo non è mai venuta meno”

Sottoriva:  “Ci conosciamo da molto tempo personalmente ma io ho lavorato con lui solo con l’Altovicentino. Solo adesso mi ha richiamato per propormi il ruolo di vice a Mestre e, ovviamente, non ci ho pensato un attimo e sono corso qui”.

Quale ruolo svolgete effettivamente nell’AC Mestre?

Ioppi: “Io curo tutta la parte fisica, resistenza e forza e velocità sia in palestra che in campo. E’ difficile avere tutti i giocatori al 100%; basta un incidente domestico per portarli a un calo di fora ma individuando il lavoro in base al fisico e al ruolo si può velocemente rimediare.

Furlan: “Io mi baso su una valutazione fatta da tutto lo staff per i portieri.

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Poi incide anche l’eta visto che dobbiamo per obbligo schierare alcuni juniores ma io li preparo al meglio sia da un punto di vista tattico che fisico. Entrambi i nostri portiere hanno ampi margini di miglioramento; Pusca non venendo da un settore giovanile importante sta crescendo molto e imparando molto mentre Rossetto viene dal Montebelluna e  dal Parma e, logicamente, ha più esperienza. Inizialmente avevo l’idea di avere un numero 1 e un 12 ma poi le cose sono cambiate e ora dipende dalla situazione. Pusca sta facendo passi da gigante e mi ritrovo ad allenare due numeri 1″.

Sottoriva: “Io vengo dal futsal e quando devi fare gol giochi sempre su superfici di 40 x 20 esattamente come nel calcetto; allora sviluppiamo il gioco corto applicandolo sul calcio a 11 studiando la posizione di ogni giocatore per farsi trovare sempre in zona luce.

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Due tocchi e non di più, mai buttare via la palla ma giocarla e controllarla a testa alta e studio dei movimenti da calcio a 5 soprattutto per le uscite nello spazio corto”.

Quanto conta un gruppo unito nel quale molti già si conoscono?

Ioppi: “Alcuni giocatori si erano già conosciuti ed è più facile creare un gruppo unito ma lo è ancora di più quando i ragazzi sono disponibili ad imparare e divertirsi.

Allora diventa anche più facile lavorare. Per me l’importante è che facciano quello che gli chiedo e il clima che si è venuto a creare nello spogliatoio mi aiuta molto”

Furlan:”Rossetto è un ragazzo maturo; consiglia Pusca anche se sta in panchina e gli offre ogni suggerimento che piò. C’è la giusta competizione tra i miei portieri ma Rossetto che ha più esperienza si mette a disposizione di Pusca per farlo crescere e i risultati si vedono. Poi è normale che durante la settimana entrambi mi diano filo da torcere per decidere chi scenderà in campo; ma la loro è una sana rivalità”

Sottoriva: ‎”Aiuta tanto avere giocatori che si e conosco i metodi di allenamento del mister e anche chi era “nel dubbio” impara dai compagni. Tutti hanno ampi margini di miglioramento tatticamente, e chi è già esperto si mette subito a disposizione con i nuovi arrivati. La grossa differenza la fa chi va a riprendersi la palla, non chi la gestisce (e questo si impara nel calcio a 5) e posso dire che il Mestre ha alcuni elementi che questo lo fanno d’istinto”.

E’ chiaro, la somma di 4 professionisti (allenatore Zironelli compreso) non può che essere il record!

Gian Nicola Pittalis