Dalla serie B alla D dell’AC Mestre senza rimpianti

Sogni, speranze e futuro di chi con umiltà potrebbe anche insegnare ma coltiva il sogno anche dalla panchina, se necessario

Qui a Mestre mi sembra di rivivere l’esperienza di Varese: l’anno precedente al mio arrivo era seguito da 2-300 spettatori, poi due promozioni di fila fino alla serie B e l’entusiasmo è diventato incontenibile”. Parola di Gianpietro Zecchin, arrivato alla corte di Zironelli a ridosso dell’inizio del campionato e diventato subito un punto di riferimento, sia in campo che all’interno dello spogliatoio. Del resto da uno come lui c’è solo da imparare, a giudicare dai suoi 15 campionati fra i professionisti in un continuo crescendo, visto che le ultime stagioni (eccezion fatta per la breve parentesi di Campodarsego) le ha giocate sempre in serie B, come perno del centrocampo della squadra lombarda.
Una fastidiosa contrattura lo ha tenuto fermo domenica scorsa contro il Tamai, ora ha ricominciato ad allenarsi ma non è ancora sicuro di essere fra i titolari: “Certo, non poter giocare non fa mai piacere, ma questo è un gruppo di ragazzi fantastici che si trovano sempre pronti alla chiamata del mister ed è normale che scenda in campo chi sta meglio e chi si è potuto allenare regolarmente”.
A proposito del mister, che tipo è Mauro Zironelli?
“Un allenatore molto preparato. La sua qualità migliore dal punto di vista umano? Essere sempre se stesso e parlare chiaro. Se deve dirti qualcosa te lo dice in faccia e tutti noi giocatori apprezziamo questo atteggiamento”.
Questo Mestre fa sognare. Ti preoccupa la gestione di un eventuale fase di calo nei risultati?
“Se fosse, speriamo di subirla il più tardi possibile. Dovesse capitare il rimedio è uno solo: continuare ad allenarsi al meglio in settimana. E’ la tattica migliore per tornare ad essere vincenti. Noi dobbiamo farci trovare sempre preparati, anche se dovessimo giocare poco. Vedi il grande esempio di Kabine. Lo scorso anno a Campodarsego era insostituibile, in questo momento nel Mestre gioca un po’ meno, ma quando è entrato ha sempre fatto al meglio il suo dovere, vedi la doppietta contro l’Este”.
Niente da dire, questo Mestre pare avere le idee chiare, in attesa di arrivare al Baracca. E’ di questi giorni la notizia di un sopralluogo da parte di una delegazione di assessori del Comune di Venezia all’impianto mestrino e dal loro responso pare che i lavori di adeguamento stiano proseguendo celermente. Probabile quindi che l’esordio degli arancioneri nel loro stadio, possa avvenire già a metà dicembre.
di Andrea Checconi
io