Dall’India a Forlì

Un viaggio lungo che ha riportato in Italia Davide Succi

Per lui è stata una grande esperienza calcistica quella in India, ma adesso è tornato in Italia e al suo primo impegno con la maglia del Forlì si troverà di fronte il Padova. Non poteva succedere altrimenti, tanto è forte il legame tra Davide Succi e la piazza biancoscudata, che gli ha riservato la standing ovation perfino quando, da avversario con la maglia del Cesena, ha violato la porta padovana. Succi è più di un giocatore, è un simbolo e come tale ha preso sulle sue spalle il rispetto della curva. Più di così. «Al momento della firma con il Forlì – conferma Succi – non conoscevo ancora il calendario, ma sono contento di ritrovare il Padova e mi fa altrettanto piacere che stia andando bene. Di sicuro merita ben altre categorie».

E le sue non sono parole di circostanza. «Reciprocamente ci siamo già detti di tutto e di più e naturalmente solo cose positive. Sono stato sostenuto e applaudito quando giocavo, quando ero in stampelle dopo l’infortunio, quando andavo in panchina e pure quando indossavo altre maglie. Questo è il bello del calcio».

Ma Succi non si ferma qui. «In questa piazza sono successe tantissime cose e ho vissuto emozioni forti che non posso certo dimenticare. Bravo io a crearne i presupposti sul campo, grazie alla piazza, in ogni sua componente, per non avermi mai fatto mancare nulla. Tutto resterà sempre impresso nel mio cuore. Parliamo poi di una gran bella città e mi manca il fatto di non averci fatto una passeggiata da un po’ di tempo». Un’altra cosa in realtà manca. «Il fatto di non avere vinto, raggiungendo due volte i play off e sfiorando la serie A in finale».

E tra Cesena e l’India, poteva esserci il Padova. «A gennaio 2016 c’è stato un approccio che poi non è andata oltre. Inutile dire che ero decisamente predisposto a questa soluzione, ma capisco benissimo la scelta della società e non c’è stato alcun problema. Un giocatore deve andare dove è voluto veramente». Peccato, in molti avrebbero voluto rivederlo con la casacca biancoscudata

Giuliana Lucca