Domenica al via la Mezza e la Maratona a Padova

La Maratona diventa maggiorenne. E per festeggiare il diciottesimo “compleanno” è stata scelta una cornice d’eccezione, Villa Borromeo a Rubano, splendido teatro per il Gala della Padova Marathon. A una decina di giorni dall’evento in cartellone domenica 23 aprile il presidente di Assindustria Sport Leopoldo Destro ha così potuto brindare davanti a più di 200 ospiti, tra autorità, sponsor e sportivi. «La Padova Marathon non è solo una semplice tappa nel calendario delle corse su strada. È l’avvenimento capace di richiamare sulla città e sulla provincia di Padova l’attenzione del mondo. Ed è un’idea vincente che sposa sport e cultura con importanti riflessi sociali» ha affermato nel corso della serata. «Quando abbiamo pensato di cambiare percorso sapevamo di essere di fronte a una scommessa, come sempre accade quando ci si misura con le novità. Oggi, alla luce di quanto è accaduto nel 2016 e dell’entusiasta sostegno del territorio e delle amministrazioni coinvolte, possiamo affermare con orgoglio di averla vinta. Dopo i cambiamenti dell’anno scorso abbiamo consolidato il nuovo percorso e, a iscrizioni ancora aperte, sono già 34 le nazioni che saranno rappresentate al via. Non posso ancora svelare dei nomi dei top runners, perché stiamo definendo gli ultimi dettagli, ma ci saranno degli atleti di livello internazionale non solo nella maratona ma anche nella mezza, con numerosi esponenti di primo piano della squadra azzurra. E anche i numeri iniziali per la vendita dei pettorali delle Stracittadine, che si possono acquistare nei supermercati Alì, sono ottimi: registriamo un incremento della vendita di pettorali del 56% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno». Uno spazio importante è stato dedicato alle charities, coinvolte grazie a un programma solidale che ora contempla ben 18 progetti. Significativa la testimonianza a nome di tutte di Alberto Tonello, che, vinta la battaglia contro un tumore al sistema linfatico, attraverso la corsa si è riappropriato del suo corpo.

Giancarlo Noviello