Emme Retail Mestre, vietato arrendersi

La sconfitta con Monfalcone non può arrestare la rimonta biancorossa

Passano i giorni ma il ko dell’Emme Retail Mestre contro Monfalcone continua a bruciare; logica conseguenza di una sconfitta maturata dopo esser stati avanti anche di 21 lunghezze durante il terzo quarto, quando la mente dei più già pregustava la quarta vittoria di fila ed un aggancio alla zona playoff fino a quel momento assolutamente meritato.

Sia chiaro: i biancorossi non sono stati i primi e non saranno neppure gli ultimi a vedersi sfuggire dalle mani un successo praticamente in tasca. L’imprevedibilità è il bello dello sport e del basket in particolare, un aspetto che probabilmente ha fatto innamorare molti di noi di questa disciplina.

Detto questo, i grifoni hanno l’obbligo di riflettere su questo scivolone e sul quel blocco mentale che ad un certo punto ha trasformato un bellissimo sogno- oltretutto il successo su Monfalcone sarebbe stata la degna conclusione di un pomeriggio storico per la città di Mestre, iniziato dalla vittoria nel calcio degli arancionero di mister Zironelli sul campo della Triestina- in un piccolo grande incubo sportivo.

Più volte, infatti, è stato sottolineato come proprio l’aspetto psicologico rappresentasse l’ostacolo maggiore nel rendimento di una rosa seconda a pochi in quanto a tasso tecnico e potenzialità; ostacolo che, dopo il ritorno di coach Toffanin sulla panchina, pareva essere stato messo alle spalle, con i biancorossi autori di prestazione maiuscole- anche a livello caratteriale- in grado di farli risalire prepotentemente in classifica.

Può dunque l’incredibile ko contro Monfalcone cancellare quanto di buono fatto dall’Emme Retail Mestre nelle ultime settimane? Qui la risposta spetta agli stessi giocatori biancorossi. Perché, come detto, farsi rimontare 21 punti in meno di 15 minuti, per quanto anomalo, sta nell’ordine delle cose di uno sport come la pallacanestro: succede, è successo e succederà, magari a ruoli invertiti. Quello che invece i biancorossi non possono fare è piangersi addosso, oppure imputare agli arbitri (chiaramente andati in confusione nella fase finale del match con Monfalcone) le responsabilità della sconfitta.

Dallo scivolone di domenica, invece, Mestre deve trarre le forze per proseguire nell’inseguimento di una zona playoff scivolata ora a 4 lunghezze di distanza, ma sempre lì nel mirino; Prete e compagni sono chiamati, sin dalla prossima uscita contro Bassano in trasferta, a dimostrare ancora più fame di successi, consapevoli di avere dalla propria parte una città ed una tifoseria pronte ad infiammarsi di passione. Così facendo anche l’incredibile capitombolo di domenica assumerebbe un suo significato all’interno di un percorso di crescita- tecnica, tattica e caratteriale- di un collettivo forse ancora non del tutto conscio delle proprie potenzialità. Lasciarsi travolgere dalla negatività, invece, non fa certo parte dello spirito biancorosso e l’Emme Retail Mestre sa di non poterselo permettere, per sé stessa e per una città intenzionata a scalare la classifica insieme alla propria squadra.

Gino Drago