«Euganeo, scelta a metà luglio»

Tour dell'assessore Bonavina nei cantieri per l'ammodernamento delle strutture. «Nuovo stadio, aspetto una risposta dai Biancoscudati sul progetto dei privati»

Padova – «A metà agosto ci consegneranno le chiavi del Colbachini, e la settima prossima inizieranno a stendere la pista d’atletica. Il 2 settembre il meeting si terrà all’Arcella». L’assessore allo sport Diego Bonavina non ha più nessun dubbio. Mercoledì, durante un “tour” organizzato per verificare l’avanzamento dei lavori nei cantieri sportivi, l’ex calciatore ha assicurato che la struttura tornerà ad ospitare l’appuntamento annuale con l’atletica leggera dopo 25 anni. A quel punto, la pista dell’Euganeo sarà inutile, e così potrebbe prendere corpo l’idea di avvicinare curve e tribune al campo a meno che non si concretizzi l’ipotesi lanciata dal presidente del Calcio Padova Roberto Bonetto, di realizzare uno stadio completamente nuovo con investimenti privati.

IL COLBACHINIA circa due mesi dal meeting di atletica, al “Daciano Colbachini” tribune e spogliatoi sono quasi pronti (è in corso l’installazione dei seggiolini), mentre l’area della pista è stata asfaltata per poi rendere praticabile la posa. «Inizieranno la prossima settimana, e per completarla ci vorrà circa un mese. A quel punto partiranno i collaudi, ma entro il 20 agosto sarà tutto pronto» ha garantito Bonavina. Il progetto prevede otto corsie di colore blu per l’atletica, un parcheggio interno, nuove tribune con 4. 500 posti a sedere e l’adeguamento dei servizi. Sono stati già installati i nuovi impianti tecnologici di illuminazione e audio, mentre è in corso la sistemazione della tribuna storica esistente, quella degli accessi per il pubblico, le recinzioni e la sistemazione delle aree verdi

Il destino del Colbachini è legato però a quello dell’Euganeo. La pista in via Nereo Rocco non servirà più, e quindi potrebbe essere arrivato il momento della “prova del nove” e di realizzare il progetto dell’amministrazione di avvicinare i tifosi al campo. Progetto però vincolato alla richiesta dei 2 milioni di euro fatta da Bonavina e dal sindaco Giordani al ministero dello Sport attraverso un bando. «Anche se oggi avessi in tasca quei soldi non li userei – ha risposto Bonavina – perché il Calcio Padova mi ha chiesto fino a metà luglio per verificare se sussistono le condizioni con i privati per costruire un nuovo stadio. Se così fosse, ovviamente, le cose cambierebbero».

Quasi pronta invece la tensostruttura polifunzionale a Camin, in via Lisbona. A metà luglio sarà operativa e la gestione potrà essere messa a bando. Potrà ospitare basket, pallavolo, calcio a 5 e le normali attività di palestra. «Una volta ultimata partirà la gara, aperta solo ad associazioni sportive dilettantistiche» ha spiegato l’assessore Bonavina. Al parco Raciti alle Brentelle, invece, entro ottobre saranno ultimati gli spogliatoi per il campo da calcio, e nel 2019 partirà la ristrutturazione della pista bmx. Bonavina ha messo gli occhi anche sull’ex caserma Prandina. Quell’area dovrebbe diventare in parte parcheggio e in parte essere rigenerata a verde. L’assessore fa capire che vedrebbe bene anche impianti per sport di base.

E.P.