Giro d’Italia. Papà Simion prepara la soppressa per il figlio

Sarà una bella sfida, e non ci riferiamo solo al Giro d’Italia.

Venerdì le strade di Noale e Martellago si tingeranno di rosa per festeggiare la gara ciclista più importante d’Italia. La sfida nella sfida è però quella tra un papà e suo figlio: una gara a chi si emozionerà di più. Se è già di per sé emozionante vedere il proprio figlio che gareggia al Giro d’Italia, immaginate cosa possa significare vederlo sfrecciare sotto il balcone di casa.

Papà Ivan Simion sta infatti terminando gli ultimi preparativi per accogliere suo figlio Paolo, impegnato venerdì in una tappa che si preannuncia combattutissima. Paolo Simion (classe 1992, gareggia per la Bardiani Csf) è un ciclista professionista dal 2015, l’anno scorso ha già partecipato al Giro che però aveva un tracciato differente. Il percorso della passata edizione aveva solo sfiorato Martellago, evitando così la casa dove abita la famiglia di Paolo. Quest’anno, invece, i ciclisti passeranno proprio sotto casa Simion. Ma c’è di più; come da tradizione, e se la corsa lo permetterà, Paolo potrebbe riuscire a fermarsi per un attimo sotto casa sua per un saluto veloce; anzi velocissimo, perché il gruppo aspetta, ma non più di tanto. «Lo accoglieremo con uno striscione –spiega Ivan Simion- e qui in casa saremo numerosi tra amici, vecchi allenatori e appassionati. Non so se faremo una grigliata o qualcos’altro ma una fetta di soppressa ci sarà senza dubbio».

La gara potrebbe anche portare ulteriori soddisfazioni in casa Simion. Si tratta di una tappa per velocisti, particolarmente adatta alle caratteristiche di Paolo: un piazzamento positivo potrebbe quindi trasformare in un sogno una giornata che già si preannuncia una festa.

A chi gli chiede come sta fisicamente il figlio, Ivan risponde: «Paolo sta bene fisicamente, anche se l’appuntamento è duro, si corre sempre e si macinano migliaia di chilometri. Il suo obiettivo è arrivare alla fine a Roma ma, nel frattempo, lavora per la squadra. E’ tranquillo, sereno, vive questo momento con parecchia soddisfazione ma pure fatica».

L’appuntamento è quindi venerdì, con il Giro D’Italia, per vedere se Paolo riuscirà a trasformare una festa in un sogno.

 

Matteo Riberto