La storia di Enrico Spinazzè, il velocista di Ponzano

Come è iniziata la sua avventura con l’atletica Leggera? All’età di 10/11 anni mio papà Vanio iniziò a portarmi alle manifestazioni non competitive. Correre non mi piaceva tanto onestamente, troppi dolori alla milza. Ricordo piacevolmente l’esperienza di riuscire a correre i cinque chilometri a 6.30. Una andatura molto lenta per me, se penso che attualmente corro ad un ritmo molto più sostenuto. Tuttavia giocavo ancora a calcio nella squadra del Mareno di Piave, sognando le stelle del Milan, Van Basten e Gullit. Durante gli allenamenti allo stadio i frutti delle corse domenicali si facevano sentire, così da farmi diventare un po’ alla volta il giocatore “più resistente” di tutta la squadra. In brevissimo tempo riuscii a ritagliarmi un posto da titolare “inamovibile” nel reparto avanzato.

Dopo il calcio arrivarono le corse campestri.. In prima media arrivarono le famose ed “ambite” (ambite perché si otteneva il permesso dal preside dell’istituto di saltare la lezione) campestri dei Giochi della Gioventù. Il Prof. Donato Fiume evidenziò sin dall’inizio una discreta predisposizione con la resistenza. Vinsi la gara d’istituto, mi piazzai bene alla gara del comprensorio e poi alle provinciali mi posizionai tra i primi quindici nella classifica generale. Insomma non ero proprio una lumaca. Abbandonai il calcio da titolare con 4 goal all’attivo negli ultimi 2 mesi, ed iniziai la mia esperienza sportiva con l’atletica “Silca Conegliano” seguito dal tecnico Aldo Zanetti. L’anno successivo alle prime gare vinsi il titolo provinciale sui 600 e 2000 metri nella categoria “cadetti”. Anche nell’ambito dei giochi della gioventù, mi sono distinto discretamente, vincendo le regionali cosi da essere convocato ai campionati italiani a Lecce.

A Conegliano mi allenavo con ragazzi più grandi della mia età, tanto per citare gli atleti più rappresentativi, ricordo Stefano Pasin (forte ottocentista), Valerio Biasion, Serena Tonon, ed il fortissimo mezzofondista degli anni 90′ Gian Paolo Papes (14.07 sui 5000 metri). Iniziare il riscaldamento con lui era come “aver vinto una medaglia”…ovviamente era di un altro pianeta…anche dal punto di vista anagrafico, io quattordicenne, lui venticinquenne…! Vincevo tante gare, con tempi discreti (6.06 sui 2000, 2.42 in un 1000 corso una volta per sbaglio e 1.27 alto sui 600) sfidando a volte anche il temibile ottocentista castellano Maurizio Bobbato. Una carrellata di successi ai Campionati regionali, italiani, tante esperienze inimmaginabili, che mi hanno fatto maturare come uomo e come atleta. Il primo anno mi tesserai con la Silca Ultralite senza fare nessuna gara ufficiale. Passai allora all’ Atletica Sernaglia, e continuai ad allenarmi da solo. Un bel giorno ad una gara non competitiva (sant’Anna se non ricordo male…) incontrai Michela Zanatta dopo molti anni, una ventina forse…Pensavo non si ricordasse nemmeno di me.

Lei atleta professionista, con alle spalle centinaia di gare a livello nazionale e internazionae, e un medagliere di tutto rispetto, condito dalla conquista di otto titoli italiani. Invece si ricordò molto bene di me, e tra una chiacchiera e l’altra mi disse: “…sai, mio marito Matteo allena a Ponzano, se vuoi vieni a provare li…” La domenica successiva incontrai Matteo Grosso, marito di Michela e nel mese di Agosto andai in campo a Ponzano… Dopo il primo allenamento mi sembrava di essere a casa mia, di aver corso sempre li. Matteo Grosso iniziò ad allenarmi, e ancora oggi è il mio attuale tecnico. Mi sono tesserato con l’Atletica Ponzano. Giorno dopo giorno, si è consolidata una vera e propria amicizia con il coach e tutti i miei compagni di squadra. Si condividono molti progetti, le tabelle di allenamento, i ricordi, la musica e molti altri interessi comuni. Attualmente con Matteo e Michela stiamo muovendo i primi passi per un progetto denominato “MontelloTrack&Field”. Lo scopo è quello di promuovere quel bellissimo palcoscenico naturale in cui poter fare sport incentivando alla pratica dell’Atletica Leggera soprattutto i giovani ma anche gli adulti. Siamo presenti da circa un mese con un profilo su Facebook e la pagina ha già raccolto consensi anche da sportivi di alto profilo. A luglio spero di riuscire a laurearmi all’Università di Udine alla facoltà di Scienze Motorie e di mettere a disposizione la mia preparazione teorica acquisita durante il percorso universitario e l’insegnamento ricevuto da illustri docenti come Pietro Enrico di Prampero e Stefano Lazzer.

Obiettivi agonisti futuri ? Guardando al presente, la mia stagione agonistica in pista è iniziata benino con un discreto 10mila in 32.45, che mi ha consentito di portare in casa dell’ Atletica Ponzano il titolo di “campione regionale master”. Mi auguro di incrementare ancora di più la velocità, e di prendermi ancora moltissime soddisfazioni nei 1500 e 3000 metri, le gare a cui tengo in modo particolare per poi passare (inevitabilmente) a distanze più lunghe il prossimo anno.

 

 

Giancarlo Noviello