La storia di Virginio Trentin, il Professore “Volante”

Domenica 13 Novembre, in occasione della Mezza Maratona di Ravenna, Virginio Trentin, 61 anni, conquista il titolo di campione italiano master di maratona.

In Veneto sono molti gli atleti che affrontano la distanza a passo molto lento, con il solo obiettivo di arrivare in fondo ai 42,195 km. Non è così per Virginio Trentin, atleta della Idealdoor Libertas San Biagio, che all’età di 61 anni ha fermato il suo “time” in 2.49.44, domenica 13 novembre, in occasione della 18 Maratona internazionale Ravenna Città d’Arte, dove si sono assegnati i titoli italiani master di maratona.15128791_233828943704944_416917348_n

Un tempo invidiabile per la sua non più giovanissima età (per uno sportivo) che in soldoni significa correre con un passo non molto inferiore ai primi delle classifiche. Virginio, che lo scorso anno a Lione si è aggiudicato il titolo di campione mondiale nella maratona M60, è riuscito a distanziare di ben 25 minuti il secondo classificato, il marchigiano Pasquale Iezzi (3h14’07”). 

Una passione quella di Trentin, che vive la maratona con agonismo ma anche come esperienza personale. Proprio per questo motivo, una dozzina d’anni fa, a fronte di una glicemia ed un colesterolo decisamente sopra le soglie di rischio, decise di cominciare a correre per rientrare nei limiti consigliati.  I suoi tempi si dimostrarono subito eccellenti, e da quella prima corsa Virginio ha accumulato migliaia di chilometri, tanto che ad oggi vanta già all’attivo più di 50 maratone, tra cui la partecipazione a tutte le edizioni della Treviso Marathon. Un percorso lunghissimo, passato per Venezia, Salsomaggiore, Padova, e molte delle più importanti maratone nazionali.

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Trentin, che è un insegnante di Fisica all’Itis “Max Plank”, di Villorba, vanta una serie di risultati invidiabili, a cominciare dal suo personale di assoluto rispetto ottenuto a Treviso nel 2009, 2h40’24, un tempo che farebbe invidia a moltissimi corridori anagraficamente più giovani. Le sue soddisfazioni non finiscono qui: il runner trevigiano, ha indossato quattro volte la maglia tricolore della famosa Maratona di Carpi , uno degli appuntamenti più importanti del panorama podistico.

Il segreto di questi suoi straordinari risultati? «Percorrere i 42,195 chilometri tutti d’un fiato richiede una preparazione molto accurata», spiega Trentin, «Ed è necessaria una grande motivazione. Oggi gli atleti della fascia cosiddetta amatoriale come la mia, dimostrano che un allenamento accurato ed uno stile di vita controllato possono portare a raggiungere questi straordinari risultati. La mia filosofia “sportiva” mi ha portato sempre di più a pensare all’attività motoria come un ottimo modo per fare manutenzione al proprio corpo, per vivere 100 anni in buona salute… La risposta non è univoca e come spesso accade dipende da tante variabili.15139659_233828947038277_1465893177_n

Non si può certo generalizzare, ci sono atleti che hanno una predisposizione genetica per correre lunghe distanze come la maratona, altri invece hanno qualità diverse, altri talenti. Non siamo fatti tutti uguali».

di Giancarlo Noviello