L’AC Mestre piazza l’ennesimo colpo

Domenica scorsa è stata una sorpresa. Tra i pali arancioneri a fare buona guardia non c’era Diego Rossetto o Stanislav Pusca ma un “certo” Riccardo Gagno. Un nuovo acquisto ma in tanti si sono chiesti se uno dei due portieri di Zironelli fosse stato ceduto.

La realtà è un’altra. È un terzo numero uno che se la giocherà con chi, finora, ha dato al Mestre la seconda miglior difesa. Stando alle parole di Stefano Serena «Adesso siamo coperti in tutti reparti». Per una squadra di serie D un vero lusso.  Sapere di avere tra i pali un portiere di livello e in panchina un altro di pari valore è un enorme vantaggio ma ora le carte vengono allo scoperto.

Non si tratta più di dichiarazioni di circostanza; un’operazione come questa è sintomo di Lega Pro, senza se e senza ma, tanto più se, al suo esordio, il ragazzo salva anche il risultato con una parata d’istinto forse non bella per i fotografi ma efficace.

Ma chi è  realmente Riccardo Gagno? Lo racconta durante la presentazione avvenuta ieri presso gli impianti di Zelarino. «Sono nato il 26/7/97 a Montebelluna. Sono alto 186 cm e dicono che sono piuttosto bravo coi piedi e non ho paura nelle uscite». Come sei arrivato a Mestre? «Avevo già una squadra per gennaio, la Folgore Caratese, ma poi ho ricevuto una telefonata dal Mestre e, dopo aver parlato con il procuratore e volendo avvicinarmi a casa,  ho deciso di venire qui». Giovane, ma con esperienze nel Brescia, Grosseto e Poggibonsi. Proprio su quest’ultima il ragazzo dice la sua. «È stata una brutta esperienza a livello personale perché non pagavano, anzi, ci ho rimesso del mio ma a livello calcistico non posso lamentarmi: ho giocato 17 partite e mi sono fatto vedere e apprezzare da molti osservatori».

Originario di Montebelluna (domenica per lui sarà una sorta di derby molto personale visto che il Mestre affronterà proprio la squadra dove si è formato calcisticamente), appunto, dove ha giocato anche due partite in prima squadra, è poi finito al Brescia.  «Lì ho giocato un anno nella primavera ma facevo i ritiri con la prima squadra, poi un anno sono andato in prestito al Grosseto, e l’anno dopo mi hanno girato al Poggibonsi sempre dopo aver fatto il ritiro con la prima squadra bresciana».

Il cartellino è e rimane del Brescia ma ora il giovanotto indossa l’arancionero e ha le idee chiare. «Dipenderà da come si lavora in settimana con 3 portieri tutti titolari e toccherà a me mettere in difficoltà il mister. Sono felice per l’esordio; sinceramente non me l’aspettavo dopo una sola settimana. Adesso spero di trovare continuità e di vincere il campionato perché la squadra è forte. Ha grandi tifosi e voglio dire loro che noi ci siamo e abbiamo lo spirito giusto per vincere il campionato e darò una mano per raggiungere l’obiettivo. Sono stato accolto benissimo; in 7 giorni mi sento già parte della squadra e qui ho compagni da cui posso imparare molto. Sono in prestito ma mi piacerebbe (dipenderà anche dal Brescia) salire in Lega Pro e continuare l’esperienza qui a Mestre».

Di certo, però, a Zironelli non mancheranno i mal di testa. Scegliere non sarà facile e l’aiuto del preparatore dei portieri sarà fondamentale.

 

 

Gian Nicola Pittalis