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L’AC Mestre sbatte contro l’Union Pro Mogliano

L’antefatto

Un pareggio che per gli arancioneri sa di sconfitta, per i moglianesi un punto prezioso contro un’avversaria che ha dimostrato di giocare un calcio di livello superiore. Fa tutto il Mestre; gioca (a sprazzi molto bene), tira, segna, e fa segnare. Il tutto dominando per 95’. Poco importa che nelle zone alte tutte siano incappate nel pareggio e la classifica non si sia mossa. Queste sono gare da chiudere in fretta senza patemi d’animo. L’Union Pro? Tolto Coin, non pervenuto. Il Mestre getta così al vento 3 punti che sembravano sicuri. Basta un’incertezza di Keber sull’uscire o no su una punizione per permettere all’Union Pro di cogliere un pareggio forse insperato quanto immeritato.

La cronaca

Già al 9’ Mestre pericolo su azione di angolo. Cacurio (ottima gara la sua) dal corner serve Siega che tira a botta sicura sotto la traversa ma Pomiato compie un miracolo e manda sopra il legno. Al 14’ ci prova da lontano Brentan ma il suo tiro sorvola di poco il montante. il Mestre controlla il gioco e Keber non corre rischi. L’Union dal canto suo si limita a qualche folata offensiva orchestrata da Coin puntualmente bloccata sul nascere dalla difesa arancionera. Al 33’ ci prova direttamente su punizione ancora Cacurio ma la palla è troppo centrale e Pomiato blocca senza problemi. Al 43’ il Mestre riesce a sbloccare il risultato e a capitalizzare la mole di gioco. Calcio di punizione di Cacurio, colpo di testa di Rivi che Pomiato respinge malamente sui piedi di Corteggiano che con la punta ribadisce in rete. Seconda frazione che comincia senza cambi ma con un brivido per il Mestre che subisce un veloce contropiede dopo soli 45’’ a opera di Berardi che calcia basso senza impensierire Keber. Il Mestre risponde al 4’ con una bella azione manovrata da Siega per Cacurio che serve l’accorrente Tonolo che da ottima posizione calcia altissimo. Partita non da ritmi altissimi nella seconda frazione ma il Mestre sembra riuscire a controllare bene la situazione anche se sotto porta gli attaccanti sciupano troppo. All’8’ ci prova ancora Siega ma da buona posizione calcia fuori. Gli uomini di Zecchin cercano di chiudere i conti presto ma non riescono a trovare lo spunto giusto. Al 40’ il Mestre fa la frittata. Dell’Andrea ferma con un fallo inutile Chinellato.

L’arbitro fischia la punizione e Coin batte verso il secondo palo. Indecisione di Keber che non sa se uscire o no. Passo avanti di troppo e palla che entra beffardamente in porta. È l’unico tiro dei moglianesi. L’Union, raggiunto il pari, non rischia e si chiude a protezione di Pomiato. A nulla serve il forcing arancionero anche se al 3’ di recupero su un cross sporco Corteggiano al volo manda di poco alto. La striscia positiva continua ma partite così vanno portate a casa a punteggio pieno senza se e senza ma.

I commenti

È uno Zecchin infuriato quello che esce dallo spogliatoio dopo il pareggio beffa arrivato al 40’ del secondo tempo. «Brucia, innegabile. Brucia come una sconfitta. Abbiamo giocato solo noi. Era una partita che sembrava fatta e finita ma adesso stiamo a giudicare un pareggio che sembra una sconfitta. È vero che nel secondo tempo siamo un po’ calati ma abbiamo sempre avuto noi in mano il gioco e abbiamo cercato di chiuderla perché sappiamo che un calcio piazzato o una palla ferma possono essere deleteri. E così è stato. Siamo stati meno intensi nella seconda frazione ma già nel primo tempo dovevamo almeno farne due. Abbiamo giocato solo noi e questo fa ancora più rabbia. Poi è vero che davanti ci sono anche altri 11 giocatori che vogliono la vittoria come noi ma ieri è stato un monologo». Uno sguardo alla classifica. «Guardando la classifica, visti gli altri risultati, siamo sempre a 4 punti dalla vetta e con tutte le sfide dirette da giocare in casa. È ancora tutto aperto ma almeno abbiamo rosicchiato un punto alla Liventina». Poi un commento sul tridente offensivo sceso ieri in campo. «Davanti quei tre (Siega, Rivi, Cacurio ndr) si sono mossi bene anche se era la prima volta che giocavano insieme. Possono essere e saranno una bella alternativa e stiamo lavorando proprio per amalgamarli sempre di più. Se giocano come sanno sarà dura per ogni difesa ma ancora non sono al 100%».

Foto Marco De Toni, Video Bruna Malaguti

A.C.M.

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