Mestre beffato al 94′ dal Teramo

È iniziata ieri ufficialmente l’avventura dell’AC Mestre nella serie C. E poteva iniziare in maniera fantastica se non fosse stato per l’unico svarione a fine partita.  Dopo settimane di polemica in cui sembrava non si dovesse scendere in campo per lo sciopero, ieri al Mecchia di Portogruaro, gli arancioneri hanno assaggiato per la prima volta la serie superiore dominando . Dopo il minuto di silenzio per le vittime del terremoto che ha colpito Ischia, si comincia a giocare. Al 6’ il primo pericolo per la porta teramese. Fabbri scocca un gran bel tiro ma Calore riesce con i pugni a deviare in angolo. Partita subito frizzante.

Il Teramo risponde subito e mette in difficoltà Favaro ma la difesa sbroglia in calcio d’angolo. Al 10’ buona occasione per gli ospiti con un punizione di Varas che si spegne sul fondo. Al 13’ splendida azione di Neto che serve Spagnoli per il colpo di testa ma l’arancionero non imprime forza al pallone facile preda dell’estremo abruzzese. Al 15’ è Beccaro che ci prova con uno stop e tiro da limite ma strozza troppo il tiro che va abbondantemente fuori. Al 17’ brivido freddo sulla schiena dei ragazzi di Zironelli. Foggia scatta sul filo del fuorigioco (molto dubbia la posizione) e brucia in velocità Gritti ma al momento dell’uno contro uno con Favero calcia fuori un gol praticamente fatto. Il Teramo preme e al 20’ si vede giustamente annullare un gol di Tulli che era addirittura oltre Favero sul colpo di testa di Foggia che si era stampato sul palo. Gol sbagliato gol subito.

Foto di Michela Vitella
Foto di Michela Vitella

Al 27’ Neto Pereira svetta più alto di tutti e incorna perfettamente battendo Calore. Il brasiliano festeggia il primo gol del Mestre in Serie C con il pollice in bocca imitando un bebè e poi viene ricoperto dall’affetto dei compagni. È il primo gol del Mestre in serie C Adesso il Teramo sbanda e Calore deve superarsi su un bel diagonale di Kirwan per evitare il raddoppio. Gli risponde Ilari con una bella botta da fuori che lambisce il palo. Allo scadere della prima frazione Tulli prova a sorprendere Favero con un tiro a girare ma la palla esce di almeno due metri. Ripresa che comincia con il Teramo che fa entrare una punta agile per affiancare Foggia nel tentativo di rimettere la partita sui binari giusti. Al 7’ però il Teramo su angolo potrebbe pareggiare ma Favero si supera e sventa la minaccia. Al 20’ il neoentrato Sottovia potrebbe chiudere i conti. Appena entrato in area fa partire un pallonetto che sbatte sul palo interno con Calore fermo a guardare.

Foto di Michela Vitella

Tra il 23’  e il 26’ Calore deve mettere a disposizione tutta la sua bravura per evitare il capitombolo. Prima respingendo un tiro ravvicinato di Fabbri e poi opponendosi a Perna in rovesciata. E poco dopo alzando sulla traversa un bolide di Casarotto.

 

 

Foto di Michela Vitella

Al 48’ Terracino trova il pari con un gol di gran classe. Stop, palleggio e tiro rasoterra che Favero vede all’ultimo.

 

 

 

Foto di Michela Vitella

Zironelli è amareggiato. «Abbiamo giocato bene per tutta la partita ma non siamo stati attenti alla fine della partita. C’era una gamba tesa fatta da Boscolo ma l’arbitro ha permesso che battessero in movimento. La palla è finita a Terracino che poi ha fatto quel gran gol. Non abbiamo saputo andare al raddoppio con le nostre occasioni e loro ci hanno punito. Peccato per quel gesto poco sportivo da parte del loro capitano. Non ho visto un divario tecnico tra le due squadre e secondo me il Teramo non meritava la vittoria. Adesso facciamoci passare l’amaro in bocca e concentriamoci sul prossimo incontro. Nessun dramma: era anche la nostra prima partita e il gran caldo ha anche influito nei minuti finali».

Foto di Michela Vitella

Esce poi Neto, l’autore del gol. «Purtroppo un gol che non è servito. Pensavamo oramai di avercela fatta ma ci servirà di lezione. Dobbiamo imparare a essere concentrati anche con 4’ di recupero. La prestazione della squadra è stata ottima e avremmo meritato. Abbiamo portato a casa un’ottima prestazione in una partita equilibrata. Comunque dovevamo rialzare la testa dopo le sberle della Triestina e credo che abbiamo dimostrato a tutti che abbiamo ottime qualità». Anche Fabbri non è allegro. «Era una partita che per come si era messa dovevamo vincere e abbiamo avuto le occasioni per chiuderle. Dovevamo farlo primo. Peccato per quel palo di Dario che avrebbe potuto chiudere i conti ma, come si dice, gol sbagliato, gol subito anche se prenderlo allo scadere fa molto male. Abbiamo da migliorare ancora qualche autonomismo e arrivare ancora alla forma migliorare ma questa prima partita doveva anche essere il nostro assaggio alla serie C».

Foto di Michela Vitella

Politti è consapevole di quanto è successo. «Era importante per il morale soprattutto e stavamo per portarci a casa la vittoria. Alla fine loro hanno fatto saltare tutti gli schemi e hanno iniziato a buttare la palla in mezzo. Peccato perché abbiamo giocato una buona gara sotto tutti gli aspetti. L’unico rammarico è proprio il risultato finale. Credo che avremmo meritato la vittoria».

 

G.N.P.