Mestre a favore dei bambini. Il Natale arriva prima

Per una volta il Natale è arrivato in anticipo per i bambini del reparto pediatria dell’Angelo. Non aveva la barba né il classico costume rosso ma i visi del presidente del Mestre Stefano Serena, di Giorgio Betrò, il direttore Marketing e di David Di Michele e Giorgio Scappini per l’area partner della società arancionera. Lo scopo della visita di ieri? Lanciare il progetto concreto in collaborazione con ABIO Mestre  (Associazione per il bambino in Ospedale) indirizzato ai più piccoli. Insieme a loro  il presidente di ABIO Mestre (nonché primario di Pediatria all’Angelo) il Prof. Giovanni Battista Pozzan che ha spiegato come

«L’alimentazione, la cura di se stessi e un controllo costante uniti ad un’attività fisica possano permettere al bambino di superare velocemente i traumi e condurre una vita regolare». Poi un invito a Serena colto al volo dal presidente. «Non lasciate fuori dal gioco i bambini con disabilità. Anche loro hanno diritto di vivere lo sport, tanto più in una città che ha eccellenze come il Mestre, la Reyer, il Venezia senza sentirsi esclusi». Pronta la replica di Serena. «Abbiamo avviato quest’anno la Mestre Academy e le porte sono aperte a tutti, anche ai ragazzi con difficoltà e con la speranza che chi è destinato a diventare un campione riesca a realizzare il suo sogno».

La prima fornitura di regali (una borsa con alcuni gadget della squadra della città, un pandoro per le festività natalizie ed una scimmietta realizzata dai ragazzi con disabilità intellettiva e sindrome di Down della Fondazione “Più di un sogno”) è stata consegnata da quello che forse è il giocatore più rappresentativo del Mestre, Felipe Sodinha che si è anche complimentato con la campionessa in erba di corsa campestre Diletta, ricoverata per accertamenti. Per Sodinha emozione doppia visto che in ostetricia sua moglie a giorni darà alla luce la figlia Valentina.

«Sono felice di essere qui e dopo di me arriveranno nei prossimi giorni anche i miei compagni – dice il campione – e per me è un’emozione doppia perché sto aspettando con ansia la nascita di mia figlia che verrà al mondo proprio in questo ospedale». Chiude il primario augurandosi che il movimento sportivo in genere a Mestre cresca (dall’atletica al basket) e coinvolga sempre più bambini e che tutti possano prendere esempio da quanto fatto dal Mestre con l’aiuto di Abio. Il braccio operativo all’interno dell’Ospedale dell’Angelo sarà l’associazione ABIO fondata a Milano nel 1978 e presente in oltre 60 città italiane, tra le quali appunto Mestre.

Intanto in vista della sfida di sabato contro il SudTirol, il bomber Spagnoli dice la sua. «Lasciando perdere la partita contro il Santarcangelo dove ci siamo fatti condizionare dagli episodi, parlo anche per esperienza: la concentrazione va tenuta per 100’ non 90’ e in questo, per definirci giocatori veri, dobbiamo crescere ancora. Sabato sarà difficile perché il Sudtirol è una squadra organizzata che legge bene la partita. Sono un ottimo gruppo ma se giochiamo come sappiamo è una gara da vincere magari con 3 o 4 gol di scarto visto che con 20 tiri a partita sarebbe anche ora farli».

Gian Nicola Pittalis