Mestre, una sconfitta su cui riflettere

L’antefatto

Pur con tanti acciaccati, febbricitanti, non al meglio, prima o poi la striscia positiva del Mestre doveva terminare e ciò è avvenuto domenica contro l’Istrana, la squadra del capitano coraggioso che è tornato in campo dopo aver battuto un tumore al cervello e del quale abbiamo parlato poco tempo fa: Damiano Zugno.

La cronaca

All’Istrana bastano 3′ per battere un Mestre non al solito livello, distratto e pasticcione. . Battuta d’arresto per gli “orange” di mister Zecchin che non riescono a trovare il gol per aprire la partita contro i padroni di casa. Duro il risultato per i mestrini che si vedono calpestare sul piano del gioco. Le marcature del Mestre saltavano, con un modulo di gioco senza un ordine definito. Nessuno infatti aveva chiaro il pericolo in cui incappava lasciando libero o quasi Bellè. Il bomber, infatti, con una facilità quasi imbarazzante, trova la prima rete girandosi sul posto in area di rigore pur marcato da tre centrali poi, al 2′ della ripresa, da un cross  di Molin, colpo di testa dal limite dell’area piccola con i centrali  a guardare. L’espulsione poi di Severgnini per doppia ammonizione ha chiuso i giochi per il Mestre.

Nervosismo

Giocatori nervosi l’uno con l’altro. Chi va nello spogliatoio dopo il cambio senza aspettare i compagni e il fischio finale, un’espulsione per un fallo inutile da parte di Severgnini. Domenica prossima il mestre ospiterà in casa il San Giorgio Sedico, mentre l’Istrana andrà in casa della Liventina. E adesso ogni partita per gli orange sarà una finale.

A.C.M. Video per gentile omaggio di Simone Puggiotto