Non si infrangono i sogni

Che ci fosse il rischio lo si sapeva ma che arrivasse una mazzata del genere nessuno se l’aspettava. Il giudice sportivo proprio ieri ha comminato al Mestre due punti di penalizzazione da scontare nel campionato in corso, inibito Stefano Serena per 4 mesi e inferto una multa di 3000 euro alla società. Queste le motivazioni riportate nel documento ufficiale rilasciato dalla Federazione: “per aver violato i doveri di lealtà, probità e correttezza, per non aver versato, entro il 16/03/2018, le ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti ai propri tesserati, lavoratori dipendenti e collaboratori addetti al settore sportivo per le mensilità di gennaio e febbraio 2018, e per non aver documentato alla Co.Vi.So.C., entro lo stesso termine, l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef”.

La società in realtà aveva pagato tutto già il 27 marzo e l’azienda esterna che gestisce per conto del Mestre i pagamenti e i contributi si era fatta carico di tutte le responsabilità affermando di non aver interpretato la norma in modo corretto e sgravando, di fatto, l’AC Mestre da ogni colpa. Non è servito. Il Mestre è stato, per certi versi, accusato di responsabilità oggettiva e, anche se in qualche modo ci si aspettava una punizione, si pensava al massimo ad una multa e, forse, a un solo punto di penalità.

Interpellato, il presidente Serena ha annunciato che la società farà ricorso ma che non rilascerà alcuna dichiarazione fino all’esito. Bocche cucite, dunque, ma un problema in più per Zironelli e la squadra che, comunque hanno fatto un grande campionato. Salvezza raggiunta a febbraio e fino a domenica scorsa nei playoff. Questo resterà negli annali e poi si andrà a Bolzano a fare la partita.

Il sogno non è svanito all’alba. Ci sono ancora 90’ e se gli arancioneri giocheranno come sanno fare allora nessuno potrà togliergli il diritto di disputare i playoff, visto la splendida prima esperienza tra i professionisti. Poi vada come vada. Il Mestre i playoff li ha meritati sul campo, come la salvezza. Quello che avverrà dopo non è imputabile a mister e giocatori.

 

Redazione Sportiva