Sport

Ormellese campione mondiale

Giacomo Ormellese, dell’Asd Bocciofila di Noventa di Piave è Campione del mondo Under 23 di bocce. Il 25 aprile ha ricevuto il “Premio San Marco” per meriti sportivi.

L’intervista

Che effetto le ha fatto ricevere il premio San Marco? «Difficile descrivere come mi sentissi. Ero davanti a tantissima gente in un posto impressionante per la bellezza che rappresenta. Sicuramente contento e onorato!». Il ragazzo è emozionato. «Quando ho saputo che sarei stato premiato ho provato soddisfazione per un riconoscimento così significativo. Resta però il rammarico di non aver ricevuto alcun segnale ufficiale, in sede di Consiglio Comunale, nonostante il rilievo mondiale della mia affermazione sportiva». 

L’esperienza

Un’esperienza che ti ha fatto maturare. «Non è stata una singola esperienza, ma un susseguirsi di eventi: il primo anno nelle categorie senior, concluso gli under 18, quando ho vinto il mio primo titolo italiano individuale, il confronto con giocatori di alto livello che mi sta aiutando a crescere». Giacomo Ormellese ha iniziato tanto presto che non ricorda quando. Scherzando afferma: «Ho iniziato prima a giocare a bocce o camminare? Qualcuno che mi ha aiutato c’è. Ringrazio mio nonno Angelo che ha portato questo sport in famiglia, poi mio padre e mio zio che mi hanno sempre spronato a dare il massimo. Infine il mio mentore Franco Buosi che mi ha guidato nella preparazione necessaria per portarmi alla vittoria di due mondiali in Marocco nel 2015 e l’ultimo in Cina nel 2018».

L’esempio di Ormellese

A meno di 23 essere campioni del mondo potrebbe far girare la testa. «Non mi sento un esempio sinceramente, ma penso di poter dimostrare che ogni tanto è più importante credere in sé stessi piuttosto che giocare tutto sull’esperienza. Nella vita di tutti i giorni sono un ragazzo spensierato con il mio lavoro, i miei amici e una ragazza meravigliosa. Ma alla fine non sono diverso da come sono in campo. La mia determinazione e il mio sorriso mi accompagnano nella vita come in bocciodromo». 

I punti di forza di Ormellese

Un punto di forza e un punto debole. «Il punto di forza è la capacità di lasciarmi scivolare addosso le cose negative che potrebbero bloccarmi. Il punto debole l’inesperienza, benché abbia raggiunto qualche buon risultato devo ancora crescere tanto». Alla fine un consiglio. «Banale ma indispensabile avere tanta determinazione, passione e allenarsi sodo. Una volta arrivati a fare le competizioni più difficili è importante gestire le proprie emozioni, non soffocandole ma vivendole appieno e non pensare troppo, insomma attraversare questi momenti con un spirito fanciullesco».

G.N.P.


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