Paolo Venturini da guinnes

Tutti i numeri del suo record al "Maximum Temperatus"

CHI È. Paolo Venturini è nato a Padova il 13 marzo 1968, vive e si allena alle pendici dei Colli Euganei in provincia di Padova; fa parte del Gruppo Sportivo Fiamme Oro di atletica leggera ed è assistente capo della polizia di Stato. Inizia a correre all’età di 6 anni ed effettua la sua prima competizione nel 1977. Da allora, correndo tutte le distanze del mezzo fondo, esordisce in maratona nel 1991. Nel 2004 Paolo corre la sua prima ultra maratona. Si avvicina alla mountain bike per potenziare alcune parti muscolari, normalmente non interessate dalla corsa.

Grazie di cuore a tutti. A tutti gli amici e sostenitori. Alle oltre 28.000 persone che mi hanno seguito su Facebook e sugli altri social. Ancora non ci crede Paolo Venturini, al termine della “Maximum Temperatus”, che ha sancito un record di assoluto valore.

HO RISCHIATO. “Ai professionisti che hanno fatto parte del team – scrive l’atleta- condividendone sofferenze e gioie, italiani ed iraniani ed in particolare a chi ha rischiato rimettendoci in salute, durante la sfida. Grazie! Alla Polizia di Stato che ha creduto in questo record. Grazie!”

I NUMERI. Ecco i numeri ufficiali di “Maximum Temperatus” il record: 74,97 km, ascesa Mt. 1.146, Lt. 4,5 di soluzione fisiologica endovenosa, temperatura media dell’aria all’ombra 48.7°C, temperatura percepita sulla pelle 62°C, temperatura del terreno 78.4°C (sabbia) 81.1°C (asfalto), umidità relativa dell’aria 8%, Velocità del vento 60 Km/h, perdita peso corporeo 5,5 chili, temperatura corporea (timpanica) 39.8 °C, frequenza cardiaca media 116 bpm, frequenza cardiaca massima 152 bpm, pressione arteriosa massima 150/80 mmHg, turn over liquidi corporei 12mila cc, consumo energetico totale 10.000/12.000 K/ca, peso specifico urine costantemente >1.030 g/L.

MAGGIORI IMPRESE. 1992, dopo alcuni precedenti viaggi in Africa, effettua la sua prima impresa in mountain bike, il giro del lago Vittoria attraverso Kenya, Tanzania ed Uganda, 2.400 Km di savana africana. 1995/1996 a Paolo, viene assegnato il soprannome di “Africano”. Tagliando il continente nero all’altezza del Tropico del Capricorno per 3.300 Km attraverso Mozambico, Sud Africa, Botswana e Namibia, attraversando i deserti del Kalahari e del Namib, impresa denominata “Crossafrica ’95″. Nuova Zelanda 2000, è la sfida dell’attraversata dell’isola del sud del paese dei Kiwi, in pieno inverno australe. Luglio del 2001, Paolo si reca nel deserto del Mojave in Nevada (USA), nella Death Valley, la valle della morte. 2002, Paolo torna in Australia e compie l’impresa in mountain bike fino ad oggi più lunga della sua carriera: 5.100 Km da Darwin a Perth, sempre in solitaria ed autonomia in 34 giorni.

ANNO DEI RECORD. 2003 è l’anno dei record per Paolo. Sono 108,750 Km i chilometri coperti sopra ad un tapis roulant in 12 ore per svolgere un test di allenamento estremo ed allo stesso tempo per dare la possibilità ad un team di medici specializzati, di monitorizzare il suo corpo. A venti giorni dalla migliore prestazione mondiale sul tappeto, Paolo si reca in Cile e partendo dall’Oceano Pacifico, corre e cammina per otto giorni, percorrendo 470 Km, raggiungendo i 5.150 mt. d’altitudine del monte Guane Guane. L’impresa viene svolta senza fare uso di medicinali, d’ossigeno e senza avere effettuato alcun adattamento alla quota. Luglio 2004 Paolo partecipa alla sua prima ultramaratona a tappe ufficiale. “100 Miles of Namib”. Dicembre 2004/Gennaio 2005 L’Africano torna nel continente che gli ha dato il soprannome, la sfida è di attraversare in mountain bike, il deserto della Dancalia.

STOP. Febbraio 2008 Svizzera. Il chirurgo BernardMonnier, opera entrambe i talloni di Paolo per sindrome di Haglund. Luglio 2008 Fussen (GER). Dopo 4 mesi dall’operazione, con un recupero al limite del sorprendente, Paolo corre la Maratona di Fussen in 3h18′. Giugno 2011 Sturgis – South dakota (USA) – Paolo partecipa alla prima edizione della “Black Hills 100” ultratrail di oltre 100 Km con più di 6.000 Mt. di dislivello. Con il tempo più “lungo” e sofferto della sua carriera, Paolo conclude in 14H49’36”, salendo sul 3° gradino del podio. Dicembre 2014 Ecuador “Maximum Quota” è la sfida. Partito dal livello del mare dalla città di Guayaquil, in quattro giorni di corsa estrema, coprendo 231 km in condizioni climatiche limite, Paolo raggiunge i 5.500 mt. di quota del vulcano Chimborazo, il punto più distante dal centro del pianeta terra senza acclimatazione all’altura, senza assumere medicinali contro il mal di montagna e senza far uso di ossigeno artificiale. La sfida in parte non riesce in quanto l’obiettivo era quello di arrivare in cima al vulcano a 6.300 mt. Rimane comunque un record che nessuno al mondo è ancora riuscito a realizzare.

Sara Zanferrari