Piccoli arancioneri crescono

Sì, d’accordo, la prima squadra vola e suscita entusiasmo.

Ma quel che non si vede sta a cuore alla società di Calle del Sale quanto le vittorie alla domenica. E’ il lavoro che quotidianamente si fa Zelarino, quartier generale del settore giovanile dell’A.C. Mestre. E non è un caso se il presidente Stefano Serena ha voluto che a dirigerlo fosse una persona di  fiducia, come Francesco Feltrin.

E’ qui che si creano i campioni di domani. Ed è qui che tanti ragazzi, soprattutto i più piccoli, crescono al riparo dalle cattive compagnie, praticando lo sport che li appassiona. Nel campo maggiore si allenano Zironelli e compagnia. Tutt’intorno si alternano ragazzi di ogni età.

Ed è stupefacente assistere agli allenamenti in contemporanea su diversi campi: la preparazione atletica, a tutti i livelli, è da “professionisti”, mai noiosa anche per chi assiste soltanto al lavoro dalle tribune. Sono circa 300 i piccoli atleti che si alternano su questa ed altre sedi. A seguirli è uno staff composto da una trentina di persone, tra tecnici, preparatori atletici, autisti e magazzinieri. Anche uno psicologo sportivo che comincerà a prendersi cura dei loro bisogni, dalla motivazione all’integrazione con le altre attività.

Gli occhi sono puntati, ovviamente, sul serbatoio più vicino alla prima squadra, la Juniores nazionale guidata da Ivan Galante, l’allenatore famoso per i suoi schemi su palle inattive, tanto da avere in cantiere persino un libro. La sua è una compagine giovanissima, partita zoppicando ma già rimessa in carreggiata.  “Già si vedono delle ottime geometrie di gioco – dichiara il mister – e anche l’affiatamento sta migliorando. Quest’anno abbiamo cambiato molto. Sono rimasti solo due ragazzi dallo scorso campionato, il resto sono tutti ‘99 che abbiamo selezionato. Pensiamo di aver formato un buon gruppo e la speranza è di ottenere risultati altrettanto validi. Il lavoro dello scorso campionato – prosegue Galante – ha permesso alla società di avere due ragazzi in prima squadra e di girarne altri in prestito per fare esperienza nelle prime squadre di promozione ed eccellenza. Puntiamo allo stesso obiettivo anche quest’anno” conclude il mister, che parla con il cuore.  Galante, che non nasconde il suo piacere di giocare al sabato per poter seguire alla domenica la sua squadra di sempre: il Mestre, ovviamente, maglia che ha imparato ad amare quand’era piccolo e al Baracca andava con il suo papà. Presto si ritornerà nello stadio tanto amato e per la maggior parte di questi piccoli calciatori sarà la prima volta. Facciamo che sia indimenticabile!

di Alessia Da Canal

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