A Pordenone contro la capolista

Classifica corta e poca distanza. Solo 25 km tra Portogruaro e Pordenone e domenica gli arancioneri dovranno fare solo mezzora di viaggio in più per andarsela a giocare contro la prima in classifica alle 18.30. Sfida di alta classifica, se vogliamo, dal momento che tra la prima (il Pordenone appunto) e il Mestre (settimo) ci sono solo 4 punti di distacco. Certo, una vittoria fuori casa proietterebbe gli arancioneri nelle primissime posizioni ma sognare è vietato, come sottolinea molto bene il presidente Stefano Serena.

«Se parliamo di domenica scorsa, per lunghi tratti il Mestre ha fatto la miglior prestazione del campionato soprattutto nel primo tempo ed è stata una vittoria non solo meritata ma anche contro una squadra come la Reggiana. È vero che ancora dobbiamo migliorare qualcosa soprattutto in difesa ma gli errori sempre meno grazie al nostro mister che sta riuscendo a tirare fuori tutte le qualità e le potenzialità dei giocatori». Poi un pensiero alla classifica.

«La classifica è molto corta. Non c’è “l’ammazzacampionato” e noi non ci siamo mai fatti mettere sotto e ci stiamo facendo valere, basta pensare alla partita contro la Feralpisalò dove siamo usciti a testa alta. Se fosse stato un incontro di boxe, però, avremmo vinto noi ai punti . Questo almeno finora poi arriveranno anche incontri più difficili ma anche contro quelle squadre ci faremo valere ma dobbiamo tenere i piedi per terra». Tre quarti della squadra è nuova della categoria eppure molti fanno tremare gli avversari. «Fa piacere ricevere complimenti dagli avversari e sapere che in rosa abbiamo ragazzi che non hanno mai giocato in Serie C eppure quando mister della Reggiana ha detto chiaramente di temere Fabbri e Beccaro che sono dei novizi si capisce quanto valga questa squadra. La classifica è molto corta e per me la partita con il Pordenone è una partita come un’altra; sicuramente tosta e difficile visto che l’anno scorso sono arrivati in semifinale dei playoff perdendo immeritatamente contro il Parma. Ma anche se ogni partita è complessa e difficile,  noi non snatureremo la nostra mentalità né il nostro modo di giocare e andremo a Pordenone con lo spirito battagliero che ci ha sempre contraddistinto. Le motivazioni i ragazzi le troveranno da soli perché giocare contro la prima in classifica da sempre qualcosa di più.

La rosa è omogenea e completa anche nel reparto dei portieri dove Favero e Zironelli hanno qualità che potrebbero portarli in alto e non dimentichiamo che ancora non abbiamo visto all’opera Aladin Ayoub ma non nascondo che tra i nuovi mi hanno colpito molto Perna e Neto che oltre a essere grandi giocatori stanno dimostrando di essere grandi uomini e veri leader».

Gian Nicola Pittalis