Rientra il capitano Marco Prete e i grifoni tornano alla vittoria: il derby di Caorle ha un sapore dolce per l’Emme Retail Mestre

Di certo è ancora presto per poter dire di essersi messi il periodo negativo definitivamente alle spalle, ma la vittoria esterna per 70-65 dell’Emme Retail Mestre nel derby contro Caorle porta con sé una ventata d’ottimismo di cui nell’ambiente biancorosso sembrava esserci un gran bisogno.

Oltre ai due punti- comunque pesanti vista la classifica- le notizie incoraggianti sono molteplici: la squadra, infatti, ha dato continuità alla prestazione contro Oderzo, buona nonostante il ko finale; Bjegovic- ancora in doppia cifra- prosegue sulla via della forma migliore; Saintilus appare tatticamente sempre più integrato nei giochi su entrambi i lati del campo e i pericolosi black-out mentali che i grifoni erano soliti patire si verificano con meno frequenza.

Soprattutto, il derby del PalaMare ha visto il capitano Marco Prete ritornare a calcare il parquet dopo l’infortunio al ginocchio del marzo scorso e la successiva riabilitazione; il suo ingresso dopo 5′ è stato salutato da un lungo applauso dei tifosi biancorossi per i quali il rientro del proprio capitano può fungere da ulteriore propellente per la risalita.

Non posso nascondere che prima di scendere in campo ero teso ed emozionato, sensazione quest’ultima aumentata ancor di più dopo aver sentito il calore dell’applauso che mi ha accolto. Poi una volta iniziato a giocare tutto si è sciolto e la tripla entrata al primo tentativo dal perimetro è stata una liberazione. Aldilà del mio ritorno sono molto contento per aver centrato la vittoria in un derby su un campo difficilissimo, due punti che inseguivamo da tanto e che speriamo possano rappresentare una svolta”.

Il capitano si sofferma poi sul recente cambio di guida tecnica. “Già prima dell’avvicendamento ci eravamo guardati negli occhi in spogliatoio, cercando di farci tutti un esame di coscienza; poi purtroppo Longhin ha comunque pagato per colpe che non erano di certo tutte sue. La scelta di aver puntato su Toffanin per la sostituzione ha il vantaggio di non necessitare di tempi lunghi per la reciproca conoscenza, essendo stato Davide l’allenatore di molti di noi e facendo già parte dell’ambiente. Finora la reazione della squadra è stata buona tanto ad Oderzo quanto a Caorle, ora il nostro obiettivo diventa dare continuità a queste prestazioni evitando il più possibile gli scivoloni: per iniziare la risalita abbiamo bisogno nelle prossime partite di proseguire ad avere questo atteggiamento sfoderando altre prestazioni di carattere”.

di Gino Drago