Rugby. Salvezza e applausi per il Mirano

E’ uscito sconfitto dal Comunale il Mirano ma per la squadra del presidente Cibin alla fine solo applausi. In campo per l’ultima di campionato c’era il Paese in uno dei più classici derby della serie B. Il XV bianconero sotto una pioggia battente ha perso per 19 a 12, ma la squadra si è battuta con coraggio e soltanto alcuni errori, soprattutto di tecnica individuale, hanno permesso ai forti trevigiani di portare a casa la vittoria. La sconfitta tuttavia non ha fatto mancare l’appoggio del pubblico presente allo stadio che alla fine ha applaudito a lungo per una salvezza giunta forse un po’ in ritardo ma ampiamente acquisita dopo che le redini della squadra erano state prese dal nuovo coach Alberto Bartolini. E sarà proprio lui, come ci ha confermato il presidente Stefano Cibin, a guidare la squadra anche per il prossimo anno per il quale si sta già lavorando. “Sono soddisfatto – ci dice Cibin –  perché la nostra è una squadra fatta in casa con molti giovani che dovranno maturare e migliorare, ma già pensiamo all’inserimento di un paio di avanti per rafforzare il pacchetto di mischia”.

“In ogni caso – continua Cibin – la nostra è una società che intendiamo prima di tutto come una grande famiglia che vive per il lavoro che viene svolto in tutte le categorie ed ora che Bartolini oltre a guidare la prima squadra potrà continuare ad avere la supervisione anche di tutto il settore giovanile, sono sicuro che i risultati si vedranno”.

Inevitabile chiedere al presidente se ci sono per il prossimo anno ambizioni di salire in serie A, lui si schermisce.

“La serie B è un bel campionato adatto alla nostra Società, dipende tutto dai ragazzi. Devono sapere però che se saranno in grado di fare il salto di categoria noi li sosterremo sempre e saremo con grande impegno al loro fianco.”

Insomma giocatori del vivaio, niente spese folli per accaparrarsi giocatori di nome ma grande consapevolezza che grazie al lavoro di tutti, dai dirigenti, ai tecnici, ai giocatori e naturalmente agli sponsor, alla fine potranno arrivare risultati sempre più importanti.

Pietro Ruo