Sarà ancora un BC Mestre a Stelle e Strisce?

Nell'ambiente biancorosso c'è fiducia al termine dell'incontro con la Procura Federale

Continua a tenere banco il “caso tesseramenti” in serie C Gold, situazione che coinvolge direttamente l’Emme Retail Mestre e i suoi due americani Al Saintilus e Steve Custis. La vicenda, giocoforza, ha fatto passare in secondo piano il duplice successo dei grifoni contro Castelfranco e Montebelluna, oltre a catalizzare gran parte delle attenzioni nella settimana precedente all’importante sfida esterna di domenica contro Monfalcone. Cerchiamo, quindi, di fare il punto della situazione all’indomani dell’incontro tra la dirigenza biancorossa- rappresentata dal presidente Feliziani e dall’avvocato della società- e la Procura Federale della Fip.

Il regolamento riguardo i tesseramenti, e più precisamente il comma 9 dell’articolo 1, recita testualmente: “Salvo diverse indicazioni, tutti gli atleti con cittadinanza extracomunitaria devono essere in possesso di un valido permesso di soggiorno. E’ responsabilità del Presidente della Società accertare che l’atleta con cittadinanza extracomunitaria abbia un valido permesso di soggiorno per l’intera durata della stagione”. Il Bc Mestre ritiene di aver ottemperato a quanto previsto: Saintilus, giunto in biancorosso già ad inizio campionato, è infatti in possesso di visto lavorativo, mentre Custis- è stato dimostrato nella memoria difensiva della dirigenza mestrina- è arrivato il 28 febbraio scorso con visto turistico; un documento, quest’ultimo, valido per 90 giorni e che scadrà quindi il 28 maggio prossimi, quando campionato e post season- anche nella migliore delle ipotesi con i grifoni in finale- saranno già terminati.

A questo punto, però, scatta l’interpretazione del regolamento: cosa si intende, infatti, per “intera durata della stagione”? Su questo quesito hanno fatto leva varie società, segnalando alla Fip alcuni tesseramenti; qui, però, bisognerebbe aprire un capitolo per ogni singola situazione, chiedendosi inoltre come è possibile trovarsi a metà marzo in un contesto potenzialmente esplosivo- il camerunese Affia Ambadiang di Arzignano è l’ultimo giocatore coinvolto- senza regole chiare definite in partenza. Rimanendo invece ai due statunitensi del BC Mestre, è possibile si possa arrivare a decisioni diverse da parte della Procura per ciascun atleta- essendo in possesso di visti differenti- ma la dirigenza mestrina è convinta di aver dimostrato nell’incontro con la Federazione la legittimità della propria posizione. “Nessuno ovviamente si è espresso al termine della riunione- dice il ds Samuele Marton- ma nutriamo ottimismo per entrambi i giocatori. Il concetto di “anno sportivo”, con inizio fissato al 1 luglio e termine al 30 giugno successivo, è diverso rispetto a quello di “stagione sportiva”, per cui anche l’interpretazione da dare al regolamento a nostro avviso è differente”. La società biancorossa ha già espresso la propria volontà- con un comunicato diramato al termine dell’incontro con la Fip- di voler procedere con urgenza per richiedere l’annullamento della sospensione dei due giocatori americani, i quali, comunque, difficilmente saranno arruolabili per il match di domenica a Monfalcone.

Gino Drago