Una sconfitta che non fa male

In ogni girone almeno una squadra ha la sua bestia nera e per il Mestre neo promosso in Lega Pro quest’anno è stato l’Abano. Sconfitta in casa padovana per 1 a 0 ma assolutamente indolore per l’AC Mestre anche se Zironelli l’aveva annunciato. “Giocherà chi è più in forma” e così è stato. Fuori 8 titolari su 11, spazio ai giovani ma voglia di vincere. Tra i pali posto a Rossetto con Veronese che prende la fascia di capitano. Protesta da parte di molti tifosi arancioneri a inizio partita che hanno preferito rimanere fuori nel parcheggio guardando il match dalle reti esterne per protestare contro il prezzo del biglietto eccessivo.

Nella prima frazione il Mestre ha le sue occasioni ma non le sfrutta e paga dazio a inizio di ripresa, a soli 32’’, quando Angelilli lo punisce liberandosi di due uomini e lasciando partire dal limite dell’are piccola una sassata sul primo palo che finisce all’incrocio. Al 12’ il Mestre potrebbe pareggiare con Sottovia che con uno splendido pallonetto coglie la traversa. Quando il pallone ricade a terra Meneghello anticipa Bussi; i mestrini chiedono un rigore che poteva starci, ma per l’arbitro è solo angolo.

A quel punto brutto episodio che vede protagonista Tiozzo che apostrofa il viceallenatore mestrino Sottoriva con un “figlio di p… tu non esci vivo da qui”. Si arriva quasi alle mani. Il Mestre cerca almeno di portare a casa il pari e spinge l’Abano nella sua difesa. Gli ultimi 5’ di recupero sono un assedio ma la fortuna non gira dalla parte arancionera. L’Abano si toglie la soddisfazione di essere, quindi, l’unica squadra del girone ad aver fermato la vincitrice e porta a casa la matematica certezza dei playoff contro la Triestina.

Sconfitta che non fa male, anche se l’Abano si toglie la soddisfazione di essere l’unica squadra a non aver mai perso con la neo promossa (1 a 1 all’andata e vittoria ieri). Mister Zironelli non si abbatte e vede il bicchiere mezzo pieno. «Abbiamo fatto un’ottima partita e abbiamo avuto le nostre occasioni ma non le abbiamo sfruttate. Poi li abbiamo schiacciati nella loro difesa. Chi ha giocato ieri ha fatto bene e sono soddisfatto dei miei ragazzi. Molti non pensavano a inizio campionato che avremmo superato la Triestina ma ora vogliamo chiudere in bellezza. Sull’episodio tra il mio vice e il loro allenatore preferisco non rilasciare alcun commento su di lui. Contro la Vigontina vogliamo vincere visto al Baracca e regalare un’altra gioia alla città. Poi penseremo alla poule: vogliamo lo scudetto sul petto il prossimo anno. Per quanto riguarda l’Abano è cresciuto molto e ora se la giocheranno sereni contro la Triestina che ha più da perdere di loro». Sottoriva, protagonista dell’episodio con Tiozzo non commenta ma si limita a dire che «Se il dazio da pagare per vincere un campionato è avere un girone una squadra che non riusciamo a battere, ben venga. In ogni campionato c’è una bestia nera e per noi quest’anno è stato l’Abano. Mi spiace per il risultato perché i ragazzi non lo meritavano».

Di umore diverso l’allenatore neroverde Tiozzo: “Per noi è stato come vincere un campionato. Non siamo mai arrivati così in alto e senza Nobile e Ferrante che nel corso del campionato sono andati via per giocare tra i professionisti. Il Mestre ha meritato di stravincere il campionato e non finirò di fare i complimenti a loro e ai miei giocatori. Ho contato 5 occasioni da gol contro una squadra fortissima. Sono emozionato perché sono cresciuto anche grazie ai miei giocatori. Mi sento più maturo e se il telefono dovesse squillare il merito va al direttore che mi ha voluto qui a tutti i costi. Non avevamo nulla da perdere contro una delle tre squadre più forti della serie D e ci giocheremo tutto per i playoff con serenità contro la Triestina”.

A.C.M.