Stefano Pietribiasi è un giocatore del Campodarsego.

L’attaccante Stefano Pietribiasi, è a tutti gli effetti un giocatore del Campodarsego Calcio. Dal pomeriggio di oggi inizierà gli allenamenti a Reschigliano insieme ai nuovi compagni agli ordini del tecnico Gianfranco Fonti. Un colpo importante per la compagine biancorossa che va a puntellare il reparto avanzato con un elemento di sicuro affidamento, con l’obiettivo di accrescere ancora di più il proprio potenziale offensivo.

LA SCHEDA. Nato a Schio, in provincia di Vicenza, l’8 maggio del 1985, Stefano Pietribiasi debutta tra i professionisti proprio nel Vicenza, in Serie B, nella stagione 2003/2004. Dopo diverse esperienze positive tra C1 e C2, con le maglie di Cuneo, Ivrea, Pro Vercelli e Sambenedettese, nel 2009 sbarca alla Sambonifacese, dove colleziona in due stagioni 26 reti in 53 presenze in C2. Il passaggio al carpi, quindi il trasferimento al Mantova (14 gol in una stagione e mezza) e l’approdo al Bassano.

Con la maglia giallorossa gioca per tre stagioni, stabilisce il proprio record di marcature nel 2013-2014 (15 reti in 29 partite) con la squadra che domina il campionato di Seconda Divisione, arriva alla finalissima playoff per la Serie B e si trasferisce, nell’estate del 2016, al Pordenone. In totale, 90 gol realizzati in 13 anni di professionismo, numeri che gli sono valsi il soprannome di “Condor”, per esprimerne la sua rapacità in area di rigore.

LE PRIME PAROLE. “Avevo diverse offerte, inizialmente soprattutto dalla Serie C”, spiega il nuovo arrivato. “Le ho valutate attentamente, avrei voluto mantenere la categoria ma alcune di esse erano veramente troppo distanti geograficamente: ero un po’ in difficoltà a trasferirmi al Sud, ho preferito aspettare. Poi sono arrivate le chiamate dalla D, una decina di squadre tra Veneto e Lombardia, ho visto qualche gara e mi sono guardato attorno”.

Com’è nata la trattativa col Campodarsego? “Quasi per caso: mi trovavo ad Arzignano, alla prima di campionato, lì ho trovato Fonti e Gementi, col quale ho scambiato due parole, dopo che li avevo già visti ad Arta Terme quando li sfidammo in amichevole col Pordenone. Sono andato a vederli contro l’Ambrosiana, mi aveva invitato il mio amico Kabine, e da domenica scorsa è nato tutto”.

Perchè ha scelto di sposare il progetto biancorosso? “La squadra già a pelle mi ha dato l’idea di essere davvero competitiva, conosco diversi ragazzi in rosa come Mehdi, appunto, ma anche Colman e Leonarduzzi: giocatori di categoria superiore. Il direttore e il presidente mi hanno poi fatto una bella impressione, ho visto un ambiente familiare ma che punta ad essere protagonista”.

Con quali ambizioni sbarca a Campodarsego? “Dopo diversi anni tra i professionisti, per la prima volta in carriera mi cimento con la Serie D. Scendo con entusiasmo, e con l’ambizione di provare a risalire subito, magari proprio con la mia nuova squadra. Il gruppo è attrezzato per disputare un campionato di vertice, le possibilità ci sono e dobbiamo provarci: ho avuto la fortuna negli ultimi anni, tra Bassano e Pordenone, di lottare sempre per i primi posti, e spero di farlo anche qui”.

Che tipo di attaccante è? “Negli ultimi anni ho sempre giocato da prima punta, trovandomi molto bene soprattutto in un reparto a due. Sono un attaccante d’inserimento, non sono una punta statica e fisicamente prestante: mi piace puntare la porta e attaccare la profondità”. 

Che idea si è fatto del girone che affronterà? “Penso sia un girone equilibrato, non ci sono le corazzate come Mestre, Parma, Venezia e Padova che nelle ultime stagioni erano fuori concorso. Ci sono diverse squadre attrezzate, Campodarsego in primis, sarà un campionato bello e combattuto. Non vedo l’ora di scoprirlo anche io”.

GIA.NOV