Treviso perde la Maratona sui pattini

Annullata l'edizione 2017 del Roller Day . Le dichiarazioni di Bruno Sartorato.

La maratona sui pattini quest’anno, a Treviso, non si farà. E’ ufficiale: la Polisportiva Casier ha annullato l’edizione 2017 del Roller Day. La manifestazione non ha trovato collocazione nel calendario e gli organizzatori, dopo vari tentativi di trovare una data utile, hanno dovuto annullarla.
“Il giorno inizialmente prescelto era il 2 aprile – spiega il presidente della Polisportiva Casier, Bruno Sartorato. Poi abbiamo scoperto che quella domenica, nella zona di Borgo Cavour, era previsto un mercatino: il transito dei pattinatori sarebbe stato impossibile. Ci siamo spostati al 30 aprile, ostacoli in città non ce n’erano, ma nella stessa data ci siamo ritrovati un’altra gara a Rovigo: la concomitanza sarebbe stata penalizzante. Anche per rispetto della città, non ce la siamo sentiti di proporre un Roller Day che rischiava di avere numeri di partecipazione insufficienti”.

Dopo l’esperienza del Mondiale del 1996, il Roller Day, con la formula del circuito attorno alle mura, era stato proposto, per la prima volta, dalla Polisportiva Casier nel 2014. L’idea è subito decollata, anche perché, al fianco di maratona e mezza maratona sui pattini, l’evento comprendeva un ricco programma di attività rotellistiche, aperte a tutti, come la Family Roller, la pattinata aperta a tutti, cresciuta di anno in anno. Ora, alla Polisportiva Casier, l’amarezza è palpabile.

“Un paio di giorni fa ho dato comunicazione ufficiale alla Federazione che il Roller Day non si farà – continua Sartorato -. Ormai la decisione è presa. E’ un peccato. Avevamo già iscrizioni da ogni parte d’Italia e anche dall’estero. Tutti dicono che la nostra è la maratona più bella d’Italia, ma alla fine ci siamo ritrovati ad affrontare da soli un problema che, con un po’ di buona volontà, non era irrisolvibile”. Ora diventa incerto anche il futuro della manifestazione: nei prossimi mesi, la Polisportiva Casier deciderà se riproporre il Roller Day nel 2018 oppure se considerare chiusa l’esperienza. Al momento, però, prevale la delusione.

Giancarlo Noviello