Un derby testa coda

Un derby atteso 4 anni

Vicenza-Verona, è già febbre da derby nelle biglietterie e non c’è da stupirsi visto che la data del 10 dicembre è stata   segnata con il circoletto rosso sin dall’estrazione del calendario di Serie B.
Vicenza e Verona non si incontrano al Menti dal 15 settembre 2012, quando finì 3 a 2 per gli ospiti; dal 1910, le due squadre si sono incontrate ben 94 volte.
E ora per il Vicenza  c’è il derby con il Verona, in programma sabato pomeriggio allo stadio Menti: una sfida che per i tifosi delle due città è da sempre la più sentita del campionato, e la considerano l’unico derby doc del torneo.


Sugli spalti sono attesi 10 mila spettatori: già esaurita la storica gradinata sud, quella occupata dagli ultras biancorossi. Esauriti invece in poche ore i 1800 biglietti concessi ai supporters del Verona a fianco della squadra.

Il derby veneto per eccellenza è una sfida delicata anche sotto il profilo dell’ordine pubblico: saranno alcune centinaia sabato pomeriggio i componenti delle forze dell’ordine che vigileranno prima durante e dopo la partita.  Incontro atteso anche la classifica: il Verona dopo i rinforzi del mercato estivo, è considerata la squadra da battere in serie B, mentre il Vicenza, la cui rosa è stata allestita tra fine agosto e inizio settembre, ha iniziato il campionato in maniera poco soddisfacente, conservando il penultimo posto in classifica.

La sfida nella sfida è quella tra i tecnici Fabio Pecchia da quest’anno alla guida del Verona e il vicentino Pierpaolo Bisoli, subentrato al dimissionario Franco Lerda «Questa è un’altra storia spiega il tecnico vicentino, e siamo contenti di disputare un derby molto sentito dai nostri tifosi e anche da noi stessi, davanti ad una notevole cornice di pubblico». «Noi stiamo portando avanti un lungo percorso, e contro il Verona giocheremo al massimo e senza tanti calcoli come abbiamo fatto in questo primo scorcio di campionato».

Giancarlo Noviello