Un miracolo di nome Mestre

Definirla “ammazza grandi” ormai è quasi scontato se consideriamo che anche la Reggiana, seconda in classifica, è caduta in casa sua dopo 10 vittorie e un pareggio consecutivi e con un sonoro 0 a 4. Ovviamente su di giri il presidente Stefano Serena che analizza la partita a mente fredda. «È stata una partita incredibile se non inaspettata soprattutto nel risultato. Ma sapevo che da questi ragazzi ci si può aspettare di tutto». Ora siete quarti, siete la squadra con più punti tra le neo promosse dei 3 gironi e uno score uguale alle prime della classe: qualcosa vorrà pur dire.

«Qualche risultato mi ha stupito non lo nego e un calo ci poteva stare. Ma abbiamo battuto squadre sulla carta a noi superiori. Il lavoro alla lunga paga. E non posso non tenere conto delle grandi capacità del mister. Ora ci sono 9 punti in palio ma giocheremo per fare sempre punteggio pieno perché vogliamo restare nella parte alta della classifica».  Ti aspettavi il quarto posto? «No effettivamente no. Eravamo partiti con l’obiettivo salvezza e invece eccoci qui a giocarci il quarto posto. Almeno abbiamo smesso di sentire le voci che avevamo troppi giocatori che provenivano dalla D ma hanno dimostrato che valevano la Lega Pro e la qualità si vedeva dall’anno scorso. Sapevo però che avremmo fatto bene anche quest’anno.

Ora l’obiettivo sono i playoff». Oltre che “ammazza grandi” anche bilancia del girone. «Abbiamo determinato tutto il campionato, tolto 6 punti alla Reggiana, 6 al Bassano, 5 alla Feralpi, 3 alla Samb. Siamo la squadra che ha determinato le sorti del girone. Lotteremo con i coltello tra i denti l per fare tutti i punti possibili dando il 200% perché inizia un nuovo campionato per noi che sono i playoff. Abbiamo creato i presupposti per promozione del Padova e molto lo deve al Mestre. Abbiamo segnato insieme a Padova e Triestina il maggior numero di gol ma anche subito pochi e questo può essere importante per arrivo a pari punti. C’è un secondo campionato da giocare da oggi, più corto, più intenso, più determinante ma che può regalarci grandi soddisfazioni e potrebbe regalare qualcosa di impensabile. La squadra e i giocatori hanno le idee chiare e con questo Mestre tutto può succedere».

Un ringraziamento? «Sono orgoglioso di tutta la società e dello staff e dei giocatori perché questo risultato abbraccia tutti quelli che mettono il loro amore e il loro impegno nei colori arancioneri. Lavoriamo tra mille difficoltà e questo risultato vale ancora di più per noi».

 

Redazione Sportiva