A un rigore dalla finale

Sfuma ai rigori il sogno di finale Promozione dei ragazzi di Scopece.

Una traversa per parte, il palo di Chinellato al quinto rigore e l’errore definitivo di Bacco (il portiere) al decimo rigore condannano l’FC Spinea 1966. Addio finale, dunque, con grande rammarico del presidente Mario Scopece. Ad attendere gli spinetensi ci sarebbe stato il Vittorio Veneto, quasi ormai certo della promozione diretta in Eccellenza per la vittoria in campionato. Il solo accesso alla finale avrebbe permesso ai ragazzi di D’Este di salire di categoria anche solo con l’accesso in finale.

Adesso, invece, ci sarà da soffrire raggiungendo i play off e sperare di andare il più avanti possibile sperando, magari, anche in qualche ripescaggio. La serata di coppa è girata storta e lo Spinea si è trovata di fronte un Valgatara che ha cercato subito di imporre il proprio gioco con velocità e pressing. Lo Spinea ha tremato solo su una traversa nel primo tempo ma ha pareggiato i conti dei legni nella seconda frazione. Per il resto poco gioco e poche idee e, forse, un pizzico di paura.

Il grande errore dello Spinea è stato sciupare la gara di andata. Due volte in vantaggio e due volte raggiunti. Sarebbe bastato portare a casa anche solo un gol di vantaggio per evitare i rigori e volare in finale. Nel campionato Promozione non valgono i gol fuori casa e, in caso di pareggio, si va direttamente ai rigori.

Fatali gli errori di Chinellato sul quinto rigore (quello decisivo) finito sul palo e del portiere Bacco che si è fatto respingere il tiro dagli 11 metri dal collega veronese quando ormai si era già giunti al decimo giro dal dischetto. Nulla è perduto ma ora la salita sarà molto più dura.

 

 

G.N.P.