Una squadra che cresce

Contro la Triestina è stato il migliore in campo arancionero. Escluso uno svarione dovuto alle pessime condizioni del campo, in difesa ha dominato non concedendo nessuna palla gol, di testa o di piede, rischiando anche un rigore per fermare Mensah ma entrando con precisione chirurgica in scivolata e dominando di testa anche chi lo sovrastavano in cm. Stiamo parlando del capitano Armando Perna che analizza lo 0 a 0 del posticipo.

«Non è stata una bella partita da vedere nonostante una decina di palle gol ma è stata una bellissima gara per il Mestre anche se non abbiamo tenuto palla come altre volte e tirato meno  in porta per merito della Triestina che ha pressato molto e attaccato a ritmi molto alti nella prima frazione. Poi siamo saliti grazie al loro calo fisico perché non potevano reggere 90’. Sono soddisfatto della prestazione e siamo stati bravi perché abbiamo giocato con una squadra che ha un gruppo solido che nasce dall’anno scorso e tolti me e Neto e perdendo in partita uno come Zecchin che ha una tecnica spettacolare e Beccaro che sa ricoprire ogni ruolo abbiamo dimostrato che chi entra non fa rimpiangere chi sostituisce».

Perna scende nello specifico. «Il campo era pessimo infatti stavo tornando sul piede sinistro per lasciarmi alle spalle Arma ma sono scivolato e l’ho mandato verso la porta. Per fortuna Gagno è stato bravissimo. Abbiamo dovuto affrontare la Triestina con in panchina giocatori di movimento e difensori ma senza punte, escluso Neto ma ci sta un periodo in cui si accumulano infortuni. Per fortuna abbiamo la pausa e casca a pennello perché non abbiamo infortunati gravi (solo da visionare Beccaro) ma tutti secondo me dopo la sosta saranno a disposizione». Perna chiude con un elogio agli avversari.

«Era una Triestina completamente diversa da quella dell’andata, rinforzata con elementi di qualità e serie superiori ed esserci battuti ad armi pari è una soddisfazione immensa. Alla fine è un punto importante e guadagnato perchè li abbiamo lasciati dietro e negli scontri diretti siamo in vantaggio. Certo si vede la mano di Sannino che ha fatto Serie A e B e se ha scelto il progetto Triestina vuol dire che l’obiettivo è ambizioso. Usciamo a testa alta da una partita assolutamente non facile fatta più di carattere e grinta e un po’ ci rifà la bocca dalla sconfitta con la Fermana».

G.N.P.