Venezia ancora un trionfo

Dopo la promozione la squadra di mister Inzaghi vince anche la Coppa di Lega

Allo stadio Penzo la finale contro il Matera si chiude sul 3-1. Reti firmate da Moreo, Fabiano e Ferrari. E’ festa, di nuovo. Dopo la promozione in serie B oggi il Penzo è esploso un’altra volta di gioia. Con il risultato di 3-1 il Venezia ha battuto il Matera e conquistato la Coppa Italia. La finale di andata infatti si era conclusa 1-0 per il Matera. Inzaghi schiera Fabiano in attacco assieme a Ferrari e Moreo, Bentivoglio si riprende le chiavi del centrocampo È il Matera a partire con più vigore e il Venezia pare più contratto rispetto al suo solito.

Al 17′, Carretta entra in area dalla destra e in diagonale spara alto. Al 22′ ci prova Garofalo da fuori area ma il suo destro provoca alcun pericolo per Tozzo. Al 27′ grande azione del Venezia e arriva il gol; Garofalo si fa tutta la corsia di sinistra, la palla giunge a Ferrari che mette in mezzo per l’accorrente e libero Moreo pronto a insaccare di piatto destro. I lucani protestano per il contrasto precedente di Garofalo ma l’arbitro assegna la rete. Il Venezia vola sulle ali dell’entusiasmo e al 34′ Fabiano mette dentro il 2-0 in diagonale dopo essere scattato sul filo del fuorigioco.

Poco dopo Armellino di testa sfiora il gol per gli ospiti su azione da calcio d’angolo. La ripresa parte subito con una svolta: Mattera mette giù a centrocampo Garofalo ma è già ammonito e scatta il secondo giallo con il conseguente rosso: lucani in dieci. Fabiano è scatenato e su un suo cross da destra, Moreo mette di poco fuori di testa. La coppa torna in Basilicata al 13′ con un gran gol da 25 metri di Strambelli: palla imprendibile per Vicario. Ma neanche il tempo per disperarsi che due minuti dopo Ferrari fa 3-1 su un rimpallo fortunoso a pochi centimetri dal portiere.

Al 34′ il Matera reclama un rigore per un contatto ancora su Strambelli ma Fourneau lascia giocare. La finale di andata si era chiusa 1-0 per il Matera. Finita la partita, esplode la festa del Penzo.

A.C.M.