Vicenza miracolo o no?

Il Vicenza salva parzialmente la sua disastrosa stagione agonistica e societaria, vincendo il primo turno dei play out contro il Santarcangelo, con il punteggio di 2-1. Alimi prima, il capolavoro di Giacomelli poi, sanciscono il primo verdetto ufficiale, davanti a quasi settemila spettatori, prima di ritornare sabato prossimo in terra emiliana per l’ultima partita che deciderà il futuro  non solo del Vicenza calcio, ma anche di gran parte dei suoi giocatori. E’ stato uno straordinario Vicenza nei primi 20 minuti, con il tridente a trazione anteriore composto da De Giorgio-Giacomelli-Comi in giornata di grazia, dopo le opache prestazioni casalinghe dii questa stagione.

Il Santarcangelo dal canto suo è sceso al Menti particolarmente demotivato, in virtù di una giustizia sportiva che ha inguaiato i romagnoli regalando una inaspettata salvezza al Teramo (e qui ci sarebbe da aprire una parentesi sul dilettantismo che ancora regna in molti ambienti di un calcio che non di decide a crescere). Ma la vera partita il Vicenza la sta giocando fuori dal campo, con Mr Diesel Renzo Rossi che potrebbe rilevare i prossimi giorni la società, indipendentemente dal risultato finale di questi play out, regalandole un futuro radioso. L’imprenditore di Molvena ha spiazzato un po’ tutti annunciando la sua intenzione di spostare i suoi interessi calcistici dalle parti del Menti e delle sue migliaia di sostenitori.

E’ evidente che Vicenza accoglierebbe a braccia aperte Renzo Rosso, ma è altrettanto chiaro che a Bassano non abbiano gradito più di tanto la strategia di Mr Diesel, al di là delle rassicurazioni sulla continuità del progetto giallorosso. Rosso è in campo con l’occhio vigile del curatore fallimentare e del Tribunale, non è escluso che all’asta partecipi anche un’altra cordata e comunque le prospettive sono finalmente rassicuranti. Però intanto c’è da guadagnare la salvezza sul campo, già da sabato prossimo, quando saranno necessari due risultati su tre, ovvero un pareggio e una vittoria. Con la sconfitta si scenderebbe automaticamente in Serie D che, nella peggiore delle ipotesi, sarebbe la prima volta nella storia ultracentenaria del Vicenza Calcio.

Nel dopo partita, durante la prima conferenza stampa, sono arrivate le dichiarazioni di mister Zeman, particolarmente deluso dall’esito della giustizia sportiva che ha costretto i giocatori già in vacanza a ritornare inaspettatamente sul rettangolo di gioco. <<Stavolta non c’erano le condizioni per vincere. Noi siamo qui per sbaglio e con calciatori già in vacanza siamo stati costretti a richiamarli. Potevano prendere la decisione a marzo, non adesso, anche perché avremmo attaccato anche le ultime partite visto che eravamo già ritenuti non colpevoli. Credevo che contro di noi ci fosse solo questo episodio, mentre la direzione arbitrale è stata a senso unico. Sulla prima ammonizione di Lesjak poteva starci anche se era un’esultanza sotto i tifosi avversari, la seconda invece è una chiara simulazione. Questi episodi possono accadere in una piazza come Santarcangelo, qui si sarebbe messo a ferro e fuoco mezza Italia. Non penso che il Vicenza abbia giocato meglio. Noi per scelta abbiamo lasciato il comando a loro e con costanza ci presentavamo in contropiede. Visto il metro per la seconda ammonizione forse ci stavano un paio di rigori. Ci siamo rialzati dopo la notizia dei playout ma questo è un altro colpo duro. Speriamo in un indirizzo più equo al ritorno. È vero, c’è stata una occasione a nostro vantaggio come il retropassaggio ma anche un centinaio a nostro svantaggio>>.

Anche mister Zanini soddisfatto della prestazione dei suoi ragazzi, invita la massima concentrazione in vista della prossima partita di sabato: <<È finito solo il primo tempo. La soddisfazione della vittoria al Menti è soffocata in vista del ritorno. Ho visto i giocatori concentrati e carichi, è una squadra viva. Il Santarcangelo ha gamba, per cui sono pericolosi nel contropiede. C’è un po’ di rammarico per il terzo gol mancato però sappiamo che dobbiamo andare in Emilia a fare un’altra partita perché abbiamo pochissimo vantaggio>>.

Anche Giacomelli, l’uomo determinante di questa prima sfida, esprime tutta la sua soddisfazione per una vittoria che mancava da diversi mesi al Menti: <<Si potrebbe dire finalmente una gioia dopo un anno difficile. Sono contento anche perché abbiamo vinto, però mancano 90 minuti e bisogna allenarsi come abbiamo fatto in questa ultima settimana. Dobbiamo andare lì per vincere, c’è ancora uno step che manca dopo una stagione da horror. È una settimana che dico a Giraudo di prepararsi perché ha deciso di continuare a prepararsi nonostante le difficoltà, oggi ci ha dato una grossa mano con la sua freschezza>>.

G.N.