In 200 alla pedalata ‘per non dimenticare’

DOLO e MIRA.  Due anni sono trascorsi da quel drammatico pomeriggio in cui il tornado si è portato via pezzi della Riviera, lasciando molte ferite, soprattutto nei cuori della gente.

Due anni in cui molto è stato fatto per reagire, rinascere, e molto ancora c’è da fare per superare questa perdita, che resterà in ogni caso ascritta nel territorio e nei volti di chi è stato colpito, ma anche di chi ha aiutato e condiviso tanti difficili momenti in Riviera del Brenta.

Restano le macerie di villa Fini a stagliarsi sul vuoto di vegetazione a ricordare un’evento che mai ci si sarebbe aspettato tanto violento.

Ed è per ricordare che sabato sera Luci in Riviera ha riunito davanti al Ristorante Villa Fini le famiglie colpite, arrivate alla spicciolata fra le 20 e le 21, mentre il ristorante poco prima inaugurava idealmente la riapertura assieme al Sindaco di Mira, Marco Dori e di Dolo, Alberto Polo.

Le famiglie si sono radunate davanti alle rovine per poi partire silenziosamente alla volta della Fioreria Il Parco di Porto Menai, attraversando le vie colpite: via Seriola, via Carrezzioi, via Stradona ed infine la fioreria, dove si sono ritrovati tutti a fare un po’ di festa con musica e cibo, per ricordare un evento che pur nella sua distruzione, ha anche unito e rinsaldato il sentimento di vicinanza fra i cittadini della Riviera che si sono aiutati fra loro in maniera del tutto spontanea.

Luci in Riviera ha illuminato altrettanto silenziosamente, ma splendidamente, le case ricostruite lungo il percorso, ridonando bellezza a luoghi che sembravano averla persa.

Alla guida della carovana Katia Masato della Fioreria e Marinella Gerardi, presidente dell’Associazione Famiglie Tornado, le quali hanno tenuto a ringraziare ancora una volta tutte le persone che sono state vicine alle famiglie e la solidarietà che ha positivamente caratterizzato un periodo così difficile per la nostra Riviera.

Sara Zanferrari