Ahi Venezia, sempre più degradata

Parafrasando Dante si potrebbe dire “ahi serva Venezia, di dolore ostello, nave sanza nocchiere in gran tempesta, non donna di province, ma bordello!”. Perchè questo, purtroppo sta diventando la città Lagunare. Dopo le borseggiatrici bambine, i trasportatori abusivi, chi fa pic – nic in Piazza San Marco, ora tocca agli ubriachi che tentano il suicidio e a quelli che vestiti solo di pareo chiedono l’elemosina. Non si sa quasi da dove partire per raccontare la giornata di stravaganze (talvolta pericolose) di ieri. Forse dall’uomo che rischiando di essere travolto dall’elica di qualche battello, si è tuffato ubriaco tra piazzale Roma e la Ferrovia, per finire “ripescato” quasi a forza dagli agenti di una Volante o da un altro uomo, piedi scalzi e petto nudo che per quasi un’ora ha suonato il flauto e danzato musiche orientali sotto i portici di Palazzo Ducale, con un gruppo di amici, senza che nessuno intervenisse.

Nel primo caso i bagno è avvenuto davanti alle finestre della Questura e, infatti, in pochi minuti è arrivata sul posto una Volante: ma i tre agenti hanno dovuto faticare a lungo per riuscire a issare a bordo l’uomo, che non ne voleva sapere di uscire dall’acqua. La storia è stata poi ricostruita negli uffici della Questura ed ha un risvolto umano e giudiziario. Protagonista della vicenda un 33enne, già agli arresti domiciliari e autorizzato ad uscire dalle 11 alle 13 proprio per andare in Questura: dopo il controllo, però, l’uomo è andato al bar e ha cominciato a bere. E molto. Tanto che la moglie e la figlia che erano con lui, dopo aver inutilmente cercato di convincerlo a smettere, se ne sono andate. A quel punto l’uomo preso dallo sconforto si sarebbe gettato in acqua con l’intento di uccidersi, tuffandosi ai piedi del ponte di Calatrava. Nuotando ha raggiunto la riva opposta, tra i fischi di allerta e le brusche frenate dei battelli Actv che se lo sono ritrovato davanti. All’arrivo della Volante, l’uomo ha rifiutato i soccorsi, rigettandosi in acqua: non senza fatica, i poliziotti sono riusciti a portato di peso a bordo, salvandogli la vita. In pareo a San Marco.

Il video caricato sulla pagina Facebook “Venezia non è Disneyland” immortala un giovane musicista nudo, coperto solo da un pareo legato con un nodo al fianco, che lascia ben poco all’immaginazione. Suona il flauto sotto i portici di Palazzo Ducale, insieme a un gruppo di amici, uno dei quali suona la chitarra: molto figli dei fiori, molto hippy,  ma anche molto in contrasto con il regolamento sul decoro della piazza. Secondo alcuni testimoni lo spettacolo è durato un’ora, senza intervento alcuno da parte di qualcuno.

A questo si aggiunge la zona di Sant’Elena dove da diversi giorni qualche ragazzino aveva notato la presenza nelle ore serali, di uomini che dormivano sotto i giochi per bambini, trovando la mattina l’area giochi sporca. Purtroppo una zona nella quale in questi ultimi anni non si è mai vista l’ombra di un vigile, e pur segnalando quasi quotidianamente episodi di degrado urbano, nulla si è mosso, nessuno ha mai controllato e vigilato. Il Comitato genitori è molto preoccupato e chiede aiuto al sindaco, per un intervento della sicurezza.

A.C.M.