Al via il controllo di vicinato

Tutto si chiude dove aveva avuto inizio e comincia a prendere corpo e attivarsi il servizio. Allora ecco spuntare i cartelli e la stretta di mano tra Controllo del vicinato e Comune di Spinea, che ha anche organizzato una serata pubblica con tutti i rappresentanti delle forze dell’ordine ai massimi livelli per fare il punto sul sistema di sorveglianza urbana. In mezzo anche qualche incomprensione ma in municipio il sindaco Silvano Checchin e la responsabile del controllo di vicinato in Veneto, Antonella Chiavalin, sono apparsi sereni e rilassati. Per l’occasione sono intervenuti anche il capitano della compagnia dei carabinieri di Venezia Antonio Bisogno, il tenente della guardia di finanza Giuseppe D’Agostino e rappresentanti della polizia di Stato.

Il sindaco ha anche designato una consigliera delegata, Luana Parolari, a seguire il progetto. Già nove quelli attivi, 186 le famiglie coinvolte. A Spinea nei giorni scorsi sono arrivati anche i primi cartelli, con la segnalazione delle zone sorvegliate dai cittadini completata in questi giorni. Coperti finora alcuni dei quartieri più sensibili di Spinea: via Rossignago, via Bennati, Crea, via Capitanio, via Martiri, la Fossa, via Rimini, Fornase e Graspo d’Uva.

«Si è creata una partecipazione notevole in città attorno al tema della sicurezza», afferma il sindaco Silvano Checchin, «e dovevamo trovarci attenti a queste esigenze. La modalità di apporto di questi gruppi è stata lunga ma ha raggiunto un livello di qualità importante, che ha subito coinvolto la prefettura. Fare comunità oggi significa lasciare meno spazio alle persone che vogliono delinquere, fare aggregazione ci rende meno vulnerabili e la serata e tutto il percorso nell’ultimo periodo con il Comune è stato molto produttivo». Oggi il controllo di vicinato è presente in Veneto con 500 famiglie e seimila aderenti, in costante crescita. Un sistema di sicurezza partecipata dove i cittadini pongono una particolare attenzione a ciò che succede nel quartiere.

A.C.M.