Alla scoperta del “Talian”, la lingua dei veneti emigrati in Brasile

Conferenza pubblica con la ricercatrice Giorgia Miazzo questa sera in sala San Giorgio a Noale

Si fa un gran parlare, soprattutto negli ultimi mesi, di tutela della lingua veneta, il “nostro” dialetto, amato e talvolta storpiato (o contaminato forse).

C’è chi lo vuole insegnato nelle scuole, chi valorizzato nella cartellonistica stradale, come in Friuli ad esempio e chi invece lo parla e basta, tramandato da generazioni, per nulla rappresentativo di un ceto o stato sociale.

Poi c’è lei, Giorgia Miazzo, giornalista, ricercatrice e autrice, che l’italiano veneto lo studia già da tempo grazie al suo mestiere, pubblicando lezioni didattiche sul fenomeno dell’emigrazione veneta.

Sì, perché il veneto come dialetto non si parla solo nella nostra regione. Da anni Giorgia segue con interesse il fenomeno dell’emigrazione veneta e del nord Italia in Brasile dal punto di vista culturale e linguistico. Docente di lingue e giornalista, la ricercatrice è anche autrice del progetto “Cantando in Talian”, che sarà presentato questa sera a Noale, in sala San Giorgio, durante una conferenza pubblica con inizio alle 20.30.

Il suo progetto mira a sensibilizzare e promuovere la tutela della lingua e della cultura italo-veneta in Brasile. «La storia dell’emigrazione veneta a partire dal 1870 fino ai giorni nostri», spiega l’autrice, «può essere rappresentata tramite il lascito dei ricordi, delle tradizioni e delle musiche. Il mio viaggio alla scoperta delle comunità oriunde permette di conoscere storie e racconti di vita che evidenziano il fenomeno degli usi e dei saperi veneti mediante la valorizzazione della cultura e della lingua del talian».

Un lavoro decennale, che ha dato vita a una serie di pubblicazioni e due di queste in particolare saranno oggetto della conferenza di questa sera: “Scoprendo il talian, viaggio di sola andata per le Meriche” e “Cantando in talian, imparar el talian cola musica”. La serata sarà allietata anche da alcuni canti popolari eseguiti dal gruppo “I Toca mi”, ovviamente in veneto.

L’incontro è promosso dalla Pro Loco e dall’associazione dell’Università del tempo libero di Noale.

Filippo De Gaspari