Allarme alla stazione di Mestre

Sono sempre più aggressivi e sempre più numerosi: tra i dieci e dodici. Tutti romeni di etnia rom. Per metà sono gli stessi che lo scorso anno si spartivano i binari 4 e 6 della stazione di Mestre, gli altri sono nuovi arrivi. I binari gli stessi.

Sono i portabagagli abusivi che ogni giorno si trasformano nell’incubo dei viaggiatori. Soprattutto di quelli che utilizzano i treni a lunga percorrenza. Due anni fa il fenomeno dei portabagagli abusivi diventa un problema serio per la sicurezza delle due principali stazioni veneziane. Protagonisti sempre stranieri con documenti romeni e di etnia rom. Gli stessi che sette anni fa iniziarono a piazzarsi ai piedi del ponte di Calatrava e con la stessa aggressività che mostrano ora in stazione, cercano di prendere le valigie ai turisti per portarle da una parte all’altra del ponte.

Se ne andarono una volta che si insediarono i portabagagli con i carretti, più o meno abusivi anche questi. Ritornando a due anni fa il gran lavoro della Polfer e dei militari del reggimento Serenissima riuscì a contrastare la loro presenza. Molto contribuì anche la chiusura degli accessi dal passaggio ciclopedonale che porta a Marghera. Lo scorso anno il fenomeno è rimasto sotto controllo anche perché la Polfer ha fatto alcuni arresti di questi frequentatori la stazione per reati che vanno dall’aggressione a pubblico ufficiale al furto.

Adesso l’emergenza è tornata. Due restano alla base delle due rampe di scale. Altri due si piazzano sul marciapiede. Mentre altrettanti fanno i “pali” in corrispondenza del primo binario e nel sottopasso per controllare se stanno per arrivare poliziotti o militari. Quando entrano in azione prendono di mira soprattutto donne con valigie molto capienti. In tre o quattro le circondano e a turno cercano di prendere il bagaglio per portarlo fino all’ascensore del binario 1. Se le viaggiatrici si rifiutano loro insistono con sempre maggiore violenza.

Agenti della Polfer e lagunari del Reggimento Serenissima contrastano come possono la loro presenza. Ma non sempre è facile e devono stare attenti, quando intervengono, a non creare pericoli per i passeggeri. Proprio in questi giorni Rfi sta approntando nuovi servizi di vigilanza per il controllo, sia a Venezia che a Mestre. Alcuni addirittura salgono sulle Frecce tra Venezia e Mestre per chiedere i soldi ai viaggiatori a cui, loro dicono, di aver portato i bagagli. Da alcuni anni si parla di posizionare gli accessi chiusi ai binari per consentire l’accesso ai marciapiedi solo a coloro che hanno i biglietti per i convogli in partenza da quel binario ma per il momento quindi il contrasto ci sarà con l’impiego di agenti e vigilantes.

A.V.